Francesco Pais Serra, il garibaldino di Nulvi che divenne deputato
Giornalista militante, prese parte alle guerre di Indipendenza e abbracciò la politica
NULVI. A Nulvi gli è stata intitolata non solo una via importante, che parte proprio dall’edificio che aveva ospitato, ai primi del 1900, la prima scuola agraria della Sardegna (poi trasferita a Sassari) ma anche la locale scuola media. Francesco Pais Serra era nato a Nulvi nel 1837 ed è stato un grande giornalista, un garibaldino e un deputato al Parlamento, ininterrottamente dal 1882 al 1919. Di idee repubblicane, sin da giovane si trasferì a Bologna entrando nel mondo giornalistico e fondando il foglio “Amico del Popolo” di inclinazione estremista e antigovernativa. Per la sua attività politica e pubblicistica fu spesso arrestato e processato dal governo pontificio. Con l’arrivo di Garibaldi partecipò alle guerre di indipendenza con il grado di colonnello, entrando poi nell’esercito regolare italiano dove fu subito promosso generale. Nel 1882 iniziò la sua attività parlamentare, eletto prima nel collegio di Sassari e poi in quello di Ozieri.
Amico di Carducci e di Cavallotti, si schierò con la sinistra. Nel 1895 Pais Serra risultò essere il candidato che aveva riportato in tutta Italia la più alta percentuale di preferenze rispetto al numero dei votanti, grazie al fatto che il presidente Crispi lo aveva incaricato di redigere una relazione sulle condizioni della sicurezza e dell’economia in Sardegna. Nel 1919, alle prime elezioni con il sistema proporzionale presentò una lista personale che però fu travolta dalle liste di coalizione. Pais Serra non la prese bene, soprattutto per il pessimo risultato ottenuto a Nulvi, e decise di trasferirsi a Ozieri dove era sposato. A Nulvi, grazie al suo interessamento era sorta la prima scuola agraria, ospitata nell’ex convento dei francescani di Santa Tecla, che raccoglieva studenti di tutto il nord Sardegna e persino del Nuorese. La scuola ebbe presto qualche difficoltà economica e gestionale e venne così trasferita a Sassari dove divenne l’attuale istituto agrario “Pellegrini”. I suoi oppositori politici addossarono a lui la colpa del trasferimento nel capoluogo sassarese, visto come un sorta di vendetta politica. Francesco Pais Serra morì a Roma nel 1924. Si trattò, quindi, di un grande uomo politico che seppe vivere una lunga stagione passando – come ebbe a dire il professor Manlio Brigaglia in un convegno a lui dedicato – «dalla camicia rossa dei garibaldini alla camicia nera».
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