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Draghi rispolvera il nucleare Scorie, c’è la mappa

Si riaffaccia l’ipotesi di un ricorso all’energia nucleare: «Il consorzio Euratom prevede l’entrata in funzione del primo prototipo di reattore a fusione nel 2025-2028»: lo ha detto ieri il...

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Si riaffaccia l’ipotesi di un ricorso all’energia nucleare: «Il consorzio Euratom prevede l’entrata in funzione del primo prototipo di reattore a fusione nel 2025-2028»: lo ha detto ieri il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante il question time alla Camera. «Per quanto riguarda il

nucleare, l'impegno tecnico ed economico è concentrato sulla fusione a confinamento magnetico, che attualmente è l'unica via possibile per realizzare reattori commerciali in grado di fornire energia elettrica in modo economico e sostenibile». intanto si profila la scelta del sito dove realizzare il deposito nazionale di scorie nucleari. La Sogin ha annunciato che entro marzo invierà «la proposta di Carta nazionale delle aree idonee (Cnai) al Ministero della transizione ecologica» in base a tutte le osservazioni pervenute nella consultazione pubblica. È quanto emerge dalle comunicazioni del Mite alle interrogazioni a risposta immediata della Commissione Ambiente della Camera. «Entro 30 giorni dalla pubblicazione della Cnai, Sogin avvierà le trattative bilaterali con le regioni e gli enti locali interessati per conseguire l’intesa sulle aree della Cnai dove realizzare il deposito». La sottosegretaria Vannia Gava precisa ha detto che «di per sé la mera insularità non è un requisito che compromette l'idoneità delle aree».

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