Turismo partenza lenta, Sardegna schiacciata da costi e trasporti
Organizzatori di eventi e convegni parlano dei problemi che penalizzano l'isola. Pileri (Fiavet): «Spagna e Croazia hanno già caricato i voli per il prossimo anno»
Sassari La primavera arriverà la prossima settimana, l’estate è a un passo. Ma la Sardegna che vive di turismo vorrebbe una bella stagione che duri almeno otto, dieci mesi. Invece da anni, forse da decenni, si parla di allungare la stagione, si promuove la destinazione, eppure restano problemi strutturali: di collegamenti, di costi e di strutture. Il general manager della casa motociclistica britannica Triumph, Andrea Buzzoni, nell’isola la scorsa settimana per il lancio di un nuovo modello, ha decantato le cose positive della Sardegna, ma non ha potuto omettere i problemi che la rendono poco competitiva nei confronti di altre destinazioni:«La differenza che spesso penalizza la Sardegna è la logistica, perché si hanno molti meno collegamenti, e poi le strutture ospitanti. In Spagna ci sono più collegamenti e molte più strutture, che a volte costano anche poco, mentre in Sardegna d'inverno molte strutture sono legittimamente chiuse». Frequenza e certezza di collegamenti, disponibilità distrutture, costi: si può investire tanto per far sapere quanto la Sardegna è bella, ma se poi arrivare qui è problematico o troppo costoso, diventa tutto difficile. Soprattutto in bassa stagione. «Da un po’ di tempo lamentiamo questa situazione - dice Gian Mario Pileri, presidente per la Sardegna della Fiavet, la federazione delle agenzie di viaggio -. Ed è una situazione devastante, anche per le agenzie di viaggio».
Colpa di una continuità dalla gestazione difficile, ma non solo: «Siamo arrivati a febbraio per sapere chi avrebbe fatto voli in continuità. Ma gli eventi si programmano almeno un anno prima. Un’azienda che deve pianificare un evento che coinvolgerà 300 persone si trova di fronte a ostacoli enormi. E spesso, chi decide di organizzare qualcosa mette una croce sopra la Sardegna. Ma lo sa che Spagna, Baleari, Croazia hanno i voli per il prossimo anno già caricati? Viviamo una situazione paradossale».
Lavorare nel campo del turismo in Sardegna è difficile: «La situazione del trasporto aereo è quantomeno approssimativa. Chi fa il nostro mestiere ha enormi problemi con l’incentive o il congressuale, settori che coinvolgono centinaia di persone. Abbiamo problemi con uno o due passeggeri, figuriamoci con numeri così grandi. Le cose sono più semplici su Cagliari, dove il bando se l’è aggiudicato Ita e quindi sino al 2024 ci sono delle certezze: molti più voli su diverse destinazioni, code share con compagnie internazionali, presenza sui terminali dei tour operator».
La lode a Ita è implicitamente una critica verso Aeroitalia. Anzi: è una critica esplicita: «Impossibile per noi agenzie prenotare con Aeroitalia che non fa parte della Iata. Questo ci crea numerosi problemi. Soprattutto per i clienti che arrivano dall’estero e che passano dagli hub di Roma e Milano. Su Alghero è un po' più semplice perché c'è Ita, ma abbiamo vissuto nell’incertezza sino a qualche giorno fa. Abbiamo dovuto attendere febbraio per sapere chi avrebbe fatto voli in continuità. Gli eventi si programmano almeno un anno prima».
In questa situazione anche il lavoro di promozione fatto dalla Regione rischia di essere, almeno in parte, vanificato: «Prima di fare promozione bisognerebbe garantire una situazione più serena nel campo dei trasporti. L'Europa di certo ci mette del suo, si arriva sempre sotto data per capire chi fa che cosa. In questa situazione organizzare eventi in bassa stagione diventa problematico. E se devi fare congresso hai altre mille possibilità».
In questo panorama non entusiasmante, almeno per la stagione estiva ci sono buoni segnali: «Si sta evolvendo positivamente, abbiamo parecchie richieste, la Sardegna è una destinazione molto ambita. Torneranno a crescere gli stranieri, fermi per due anni. Gli aeroporti fanno il possibile con diverse destinazioni europee. La prospettiva è buona, ma ci sono dei timori: le rotte in continuità su Milano e Roma assegnate senza limite di prezzo a compagnie che hanno esclusiva porteranno a situazioni difficili. Si arriverà a spendere 4-500 euro a tratta. In estate la situazione sarà tragica, avremo cifre che ci metteranno in difficoltà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
