La Nuova Sardegna

Turismo

A Pasqua pienone nelle città sarde, vola l’extralberghiero

di Silvia Sanna
A Pasqua pienone nelle città sarde, vola l’extralberghiero

A Cagliari occupato il 50% delle strutture, bene anche Alghero e Sassari. Battelli (Sardinia Co-Hosting): «I voli diretti fanno la differenza»

07 aprile 2023
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Sassari C’è voglia di Sardegna, tanta voglia, e si vede l’onda che arriva: lo dicono i numeri di Pasqua, antipasto di quello che accadrà tra un paio di mesi e che è già annunciato dalle prenotazioni, in aumento vorticoso giorno dopo giorno, e dai motori di ricerca presi d’assalto. Sarà un’estate col botto ma già la primavera promette bene: il segmento extralberghiero può sorridere di fronte a percentuali di occupazione delle strutture mai viste. Le città innanzitutto, con Cagliari che mostra un esaltante 50 per cento, Sassari e Alghero un abbastanza lusinghiero 25 che lievita sino al 45 tra luglio e agosto. A fare la differenza è solo un aspetto: i collegamenti aerei. «Più ce ne sono, più gente arriva, da tutto il mondo», dice Maurizio Battelli, coordinatore dell’associazione Extra e fondatore e Ceo di Sardinia Co-Hosting. Un esempio: appena è stato annunciato il collegamento diretto Goteborg-Cagliari, ecco che sono spuntati i primi svedesi nel capoluogo e tanti altri sono attesi nel week end pasquale. «I voli richiamano turisti, per rendere attrattivo un territorio sono essenziali, soprattutto per quanto riguarda il segmento extralberghiero». E soprattutto fuori stagione, per andare oltre il cliché super classico Sardegna-mare. Eccola la ricetta, l’unica possibile per allungare la stagione: «Più voli e disponibili prima, con la summer degli aeroporti che dovrebbe partire non il 31 ma almeno il 1 marzo, con un mese di anticipo», dice Battelli.

I numeri dell’extra Il sistema extralberghiero è composto dalle locazioni – appartamenti e ville – bed&breakfast e affittacamere. Nell’isola le strutture appartenenti al segmento sono circa 22mila, di queste 17mila sono gli affitti. A Cagliari, dove l’extralberghiero è ben radicato, sono poco più di 1500 e il 50 per cento è prenotato per Pasqua. «Soprattutto da stranieri – dice Battelli – grazie appunto ai collegamenti diretti, provenienti dalla Francia, dalla Germania, dalla Spagna e dalla new entry Svezia». Il secondo dato più alto è quello di Alghero (25 per cento di occupazione), dove le strutture extralberghiere sono poco più di 1200, e Sassari, dove invece il segmento stenta a decollare con sole 315 strutture, di cui 200 appartamenti e ville da affittare. Nel Nord Ovest è proprio la scarsità di voli a mettere i bastoni tra le ruote: «La vacanza a Pasqua è breve, dura il tempo di un week end o poco più, per questo in assenza di collegamenti diretti si scelgono altre mete più comode perché più facilmente raggiungibili». Nel resto dell’isola, si ferma al 20% di occupazione Dorgali, al 18% Olbia, al 15 San Teodoro e al 12% Arzachena. Ma in questo caso non dipende dai voli, ma dal tipo di vacanza che si sta cercando. Il dato della Gallura schizza a partire da luglio perché si tratta di un tipo di turismo prevalentemente stagionale, più legato al mare. «Infatti già oggi abbiamo oltre il 50% dell’extra alberghiero prenotato tra luglio e agosto». Un record annunciato, perché è evidente che le prenotazioni sono destinate a crescere parecchio – considerato che in estate si moltiplicano quelle last minute – e all’extra bisogna aggiungere i numeri degli hotel. Situazione speculare, rispetto alla Gallura, al Sud: «Chia si ferma al 10% di occupazione in questi giorni di Pasqua, la percentuale sale al 33% alla data del 15 luglio e schizza sino al 51 al 15 agosto. Così anche Villasimius, cheparte con il 14% e arriva (per ora) al 47 in agosto». Bene, benissimo, anche Cabras: Pasqua bassa con l’11% di prenotato nell’extralberghiero disponibile, per agosto gli operatori possono già iniziare a fare festa di fronte al 48% di occupazione delle strutture.

La spesa Ma quanto costa affittare un appartamento “fuori stagione” in Sardegna? I prezzi variano parecchio e sbaglia chi pensa che con l’extralberghiero il risparmio sia garantito. Soprattutto dove l’extra è un segmento radicato, come a Cagliari, la cifra richiesta può salire per soddisfare determinate tipologie di clienti: «C’è chi affitta anche a 300 euro, ma la media è 104 a notte», dice Battelli. Si spende meno a Sassari: «Circa 77 euro di media». A Pasqua e negli altri periodi di bassa stagione, perché da giugno in poi è tutta un’altra storia.

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