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I partiti ad Alessandra Todde: «Competenze ok, ma si ragioni in modo collegiale»

di Serena Lullia
I partiti ad Alessandra Todde: «Competenze ok, ma si ragioni in modo collegiale»

Le reazioni alle parole della presidente sul criterio di scelta degli assessorati. Piero Comandini Pd: figure capaci di alto profilo politico. Desirè Manca M5s: rispondo al popolo

01 aprile 2024
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Sassari Cammina sorridente sul fragile filo degli equilibri politici. Sicura che il criterio della competenza specifica, prioritaria per assessorati cruciali come Sanità e Trasporti, non inciamperà su narcisismi personali o megalomanie di partito. La presidente della Regione, Alessandra Todde, intende chiudere in settimana la giunta come da annuncio, e senza distribuire troppi litri di Maalox agli alleati. Per il Partito democratico, almeno ufficialmente, il criterio della competenza sa di musica celestiale. «A noi la competenza piace e non è una novità – commenta il segretario dem Piero Comandini –. Il Pd, non soltanto in questa giunta ma anche nelle precedenti, e nelle amministrazioni comunali in cui governa, ha sempre scelto sindaci e assessori con competenze, non ragionando per appartenenza o inventandosi figure in assessorati in cui non poteva rappresentare il meglio». Ma, sottolinea Comandini, la competenza ha una compagna gemella. La collegialità. «Anche noi come Pd metteremo a disposizione della presidente figure competenti e capaci che hanno anche un alto profilo politico. È poi importante che decisioni strutturali e strategiche per la nostra regione, come su Trasporti, Sanità, Pubblica istruzione, vengano prese in modo collegiale. Non vediamo l’ora di cominciare a lavorare».

Leggendo l’intervista della presidente Todde alla Nuova Sardegna, in cui parla di una giunta con molte donne, ma in cui il genere farà un passo indietro in alcuni settori come la Sanità di fronte alle competenze specifiche, impossibile non pensare a Desirè Manca e ai suoi 8 mila voti. «Non partecipo ai tavoli delle trattative quindi non conosco i termini in cui si sta ragionando. Lascio alla presidente Todde il compito di decidere. Se dovessero arrivarmi delle proposte di assessorato le valuterò». L’esponente del M5S non nega il risultato straordinario del 25 febbraio. E ribadisce. «Un risultato eclatante che non mi aspettavo. Di sicuro io rispondo al popolo che mi ha eletto e continuerò a lavorare per il popolo come ho sempre fatto».

Franco Cuccureddu, Orizzonte comune, papabile per il Turismo, sulle competenze ci ha costruito la campagna elettorale. «Mettere le persone giuste, le migliori competenze di ogni area politica, al posto giusto. Capisco non sia sempre facile, perché si scontrano con le ambizioni personali e partitiche. Bene sarebbe se la presidente Todde riuscisse però a far prevalere il criterio della competenza su tutti gli altri, che devono comunque essere considerati: territorialità, genere, rappresentanza politica. Prima però il principio della “persona più competente tra le più competenti”. Poi tutti gli altri. Ci sono davvero uomini e donne che sono assolutamente preparati facendo rispettare anche genere e territorialità. Alla presidente spetta un compito molto delicato e sono sicuro che riuscirà a creare la migliore squadra possibile. Non vediamo l’ora di partire. Lei rappresenta davvero la novità e non solo per le cose che abbiamo detto in campagna elettorale: donna, del nuorese, di esperienza, ma per le competenze e le relazioni internazionali che ha. È importante riuscire a presentare un progetto credibile e una visione di Sardegna che accenda i riflettori e l’interesse di investitori internazionali, fondi sovrani, privati e istituzionali. Ma ovviamente non può fare questo da sola. Ha bisogno di 12 assessori competenti e un Consiglio che lavori in sintonia». E di questi 12 assessorati, secondo Cuccureddu, la più grande sfida è la Sanità. «Se anche dovessimo trovare 11 assessori bravissimi ma cadere sulla sanità avremmo perso. Tutti si aspettano segnali importanti, ovviamente non realizzabili in tempi brevi. Ma qualche segnale forte andrà dato. Non spetta a me dirlo, ma andrà fatto in sinergia. Un assessore, anche bravo non potrà gestire tutto da solo».

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