La Nuova Sardegna

Arcipelago Sardegna
L’intervento

Le donne della Fasi lanciano un appello per la pace

Le donne della Fasi lanciano un appello per la pace

«Stop al genocidio di Gaza, basta con le guerra in Ucraina, in Sud Africa e tante altre zone del pianeta»

2 MINUTI DI LETTURA





Torino «Vogliamo condividere la nostra vicinanza a tutte le donne, famiglie delle zone di guerra: parliamo della Palestina e non dimentichiamo l’Ucraina, il Sud Africa e tante guerre del pianeta che non hanno rilevanza mediatica». È Rita Danila Murgia, coordinatrice nazionale gruppo Donne Fasi, a farsi portavoce di un accorato appello per la pace. Originaria di Austis, da una vita di casa a Torino, Murgia parla a nome delle sarde emigrate. Il gruppo Donne della Federazione delle associazioni sarde in Italia, infatti, ha appena condiviso un comunicato nel quale viene sottolineato che «nelle nostre case, vediamo e sentiamo quanto accade nei diversi territori del Pianeta. Siamo profondamente indignate e addolorate per questa terribile guerra, scatenata dalle politiche inaccettabili di uomini di potere che, al sicuro nelle loro case e nelle loro posizioni di comando, sembrano incuranti della miseria e del dolore che infliggono alle popolazioni vulnerabili nei territori di conflitto. La loro indifferenza di fronte alla sofferenza di madri, bambini e famiglie intere è agghiacciante e inaccettabile – evidenzia il gruppo Donne Fasi –. È nostro dovere come donne e come esseri umani esprimere la nostra più ferma condanna contro queste politiche e chiedere un immediato cessate il fuoco e un impegno serio per la pace e la giustizia».

Le cifre del dolore a Gaza parlano chiaro: oltre 15.000 bambini uccisi, quasi 1.000 neonati tra le vittime, 34.000 minori feriti, circa 20.000 bambini orfani.

«Il nostro cuore piange, leviamo la nostra voce per dire "basta"» va avanti  Rita Danila Murgia. «Noi Donne del Coordinamento nazionale della Fasi – si legge ancora nella nota – condividiamo il comunicato della Regione Sardegna e invitiamo tutte le donne ad un atto di sensibilizzazione e di presa di posizione di condanna nei confronti di questo genocidio di massa a Gaza e in altre parti del mondo». Da qui l’appello: «Sosteniamo con la nostra voce e con le nostre azioni la richiesta di pace e di giustizia per tutte le vittime innocenti di questo conflitto. Uniamo le nostre forze per dire "basta" a questa guerra e a tutte le guerre che causano sofferenza e dolore alle famiglie e ai bambini». «Questo il sogno di noi Donne Fasi: pace e giustizia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Ultim’ora

A tutta velocità si schianta su un’altra auto: muore un uomo. Fra i feriti una donna e suo figlio

Le nostre iniziative