La Nuova Sardegna

Agevolazioni

Bonus rifiuti 2026: chi ne ha diritto, quanto vale e quando arriva lo sconto sulla Tari

Bonus rifiuti 2026: chi ne ha diritto, quanto vale e quando arriva lo sconto sulla Tari

La riduzione del 25% sulla tassa rifiuti è già operativa sul piano normativo, ma gli effetti concreti scatteranno con le prime bollette emesse dai Comuni nel corso dell’anno

3 MINUTI DI LETTURA





Roma Con l’inizio del nuovo anno è entrato ufficialmente in vigore il bonus rifiuti, l’agevolazione pensata per ridurre il peso della Tari sulle famiglie in difficoltà economica. Al momento, però, lo sconto non è ancora visibile: la riduzione verrà applicata automaticamente sulle prime bollette che i Comuni invieranno nel corso dell’anno, seguendo i tempi tecnici necessari all’elaborazione dei dati e all’emissione degli avvisi di pagamento.

In questa fase iniziale il bonus è dunque operativo dal punto di vista normativo, ma i benefici concreti arriveranno solo con le prossime scadenze. Si tratta comunque di un passaggio significativo, perché per la prima volta viene introdotto uno sconto strutturale a livello nazionale su una tassa locale obbligatoria, finora esclusa dal sistema dei bonus sociali.

L’agevolazione prevede una riduzione del 25% sull’importo della Tari dovuta per l’abitazione principale. Non sono previsti rimborsi né accrediti separati: lo sconto incide direttamente sulla somma da pagare. L’entità del beneficio varia in base all’importo stabilito dal singolo Comune, che dipende da elementi come la superficie dell’immobile, il numero dei componenti del nucleo familiare e i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

A parità di percentuale, lo sconto può tradursi in importi diversi, ma l’obiettivo resta invariato: alleggerire una spesa che ogni anno grava sui bilanci familiari senza possibilità di rinvio o alternativa.

L’accesso al bonus rifiuti è legato alla situazione economica del nucleo, certificata dall’Isee. Possono beneficiarne le famiglie con un indicatore non superiore a 9.530 euro. La soglia sale a 20.000 euro per i nuclei numerosi con almeno quattro figli a carico, ampliando in modo significativo la platea dei potenziali beneficiari.

La riduzione riguarda esclusivamente le utenze domestiche e si applica solo all’abitazione principale. Sono quindi escluse le seconde case e le utenze non domestiche. È inoltre necessario che l’intestatario della Tari sia un componente del nucleo familiare per il quale è stato calcolato l’Isee, così da garantire coerenza tra la situazione economica e l’utenza agevolata.

Uno degli elementi chiave della misura è il funzionamento automatico. Non è richiesta alcuna domanda specifica né al Comune né al gestore del servizio rifiuti: è sufficiente aver presentato la dichiarazione sostitutiva unica per ottenere un Isee valido. I dati vengono poi incrociati per individuare le famiglie che rientrano nei requisiti e applicare direttamente lo sconto.

Il sistema è stato progettato per ridurre gli adempimenti burocratici e limitare il rischio che l’agevolazione non venga utilizzata per mancanza di informazioni o difficoltà procedurali. In questo modo il bonus rifiuti si affianca alle altre agevolazioni sociali già esistenti, rafforzando un modello di sostegno basato sull’utilizzo automatico dei dati.

Nonostante l’entrata in vigore dall’inizio dell’anno, lo sconto diventerà concreto solo con l’emissione delle prime bollette Tari. In molti Comuni verrà applicato sulla prima rata utile, mentre dove sono previste più scadenze potrà essere distribuito sulle diverse rate. Nel caso in cui l’importo dello sconto superi la singola rata, la parte residua verrà recuperata nelle bollette successive.

Il bonus è cumulabile con altre agevolazioni sociali e non impedisce l’accesso ad ulteriori misure di sostegno. Per i cittadini resta fondamentale controllare attentamente la bolletta per verificare la corretta applicazione dello sconto. Per i Comuni, invece, la sfida è garantire un’applicazione uniforme e trasparente di una misura che segna un cambiamento rilevante nel rapporto tra fiscalità locale e politiche di sostegno al reddito.

Primo Piano
Agevolazioni

Bonus rifiuti 2026: chi ne ha diritto, quanto vale e quando arriva lo sconto sulla Tari

Le nostre iniziative