Alghero, traffico in tilt verso le Bombarde e il Lazzaretto: i sindacati invocano il senso unico
Code, rallentamenti e attraversamenti continui caratterizzano un'arteria fondamentale per la mobilità del territorio
Alghero Con l'arrivo del picco della stagione estiva, la litoranea che collega le spiagge delle Bombarde e del Lazzaretto torna a essere uno dei punti più congestionati della Riviera del Corallo. Ogni giorno centinaia di automobili, motocicli, biciclette, autobus di linea e pedoni condividono una strada che, soprattutto nelle ore centrali della giornata, registra un intenso afflusso di residenti e turisti diretti verso il mare. Code, rallentamenti e attraversamenti continui caratterizzano un'arteria fondamentale per la mobilità del territorio, dove la convivenza tra le diverse tipologie di utenti richiede particolare attenzione. A differenza degli anni passati, però, per l'estate 2026 non è stato ripristinato il tradizionale senso unico di marcia nel tratto compreso tra le Bombarde e il Lazzaretto. Una scelta che interrompe una prassi consolidata adottata dall'amministrazione comunale nei periodi di maggiore affluenza per alleggerire il traffico e migliorare la sicurezza della circolazione. Il mantenimento del doppio senso di marcia ha acceso il dibattito, soprattutto tra gli operatori del trasporto pubblico e le organizzazioni sindacali, che segnalano un aumento delle criticità lungo il percorso. A intervenire sull'argomento è la Faisa Cisal attraverso il segretario aziendale Arst, Davide Congiatu, che chiede un ripensamento dell'attuale organizzazione della viabilità.
«Quali motivazioni hanno spinto gli organi competenti a rinunciare a una misura di salvaguardia ormai consolidata, esponendo cittadini e visitatori a rischi evitabili? », domanda il rappresentante sindacale. Secondo Congiatu, la presenza del doppio senso rende più complessa la circolazione in un tratto già fortemente sollecitato durante l'estate, dove autobus di linea, auto private, motocicli, biciclette e pedoni si trovano a condividere spazi spesso limitati. Il sindacato richiama l'attenzione soprattutto sulla situazione delle fermate del trasporto pubblico. Ogni giorno centinaia di persone attendono gli autobus in aree che, in diversi punti della litoranea, non dispongono di adeguati spazi di protezione rispetto al traffico veicolare. A questo si aggiungono le difficoltà operative dei mezzi Arst, costretti a effettuare fermate e ripartenze in condizioni di traffico intenso e con carreggiate occupate in entrambe le direzioni: una situazione che, secondo la Faisa Cisal, incide sia sulla regolarità del servizio sia sui livelli di sicurezza.
Per il sindacato, il ritorno al senso unico rappresenterebbe una soluzione già sperimentata con risultati positivi negli anni precedenti, capace di garantire una maggiore fluidità della circolazione e di ridurre le situazioni di potenziale pericolo. Da qui l'invito alle istituzioni competenti a rivalutare la decisione adottata per questa stagione estiva, ponendo al centro la tutela di automobilisti, utenti del trasporto pubblico e pedoni. La presa di posizione si chiude con un ulteriore richiamo alle responsabilità degli enti preposti alla gestione della viabilità.
La Faisa Cisal auspica un confronto sul tema, ma avverte che, qualora dovessero verificarsi incidenti o episodi riconducibili all'attuale assetto del traffico, sarà necessario accertare con attenzione le responsabilità derivanti dalle scelte adottate.
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