Bimba morta di difterite, i genitori indagati per omicidio colposo: non era vaccinata
La procura vuole accertare il nesso tra la mancata immunizzazione e il decesso della piccola
Palermo La morte della piccola Anna Rosa Bartolotta, quattro anni, apre un nuovo e delicato fronte giudiziario. I genitori della bambina, deceduta dopo essere stata colpita dalla difterite, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Palermo con l’ipotesi di omicidio colposo per omissione. Al centro degli accertamenti c’è la scelta di non sottoporre la figlia alla vaccinazione obbligatoria contro la malattia.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia e dalla procuratrice aggiunta Laura Vaccaro, dovrà stabilire se esista un rapporto diretto tra la mancata immunizzazione e il decesso. L’iscrizione dei genitori nel registro degli indagati consente inoltre alla coppia di partecipare con propri consulenti agli accertamenti irripetibili. L’autopsia è prevista mercoledì 26 agosto all’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo e dovrà contribuire a chiarire definitivamente le cause della morte e la sequenza clinica della malattia.
Anna Rosa era stata portata una prima volta al pronto soccorso dell’ospedale Cervello la sera del 13 agosto. Presentava febbre, vomito e difficoltà ad alimentarsi ed era stata dimessa circa due ore dopo con una diagnosi di tonsillite essudativa febbrile e l’indicazione di tornare in ospedale in caso di peggioramento. Due giorni più tardi la famiglia si era nuovamente rivolta al pronto soccorso: questa volta le condizioni della bambina erano molto più serie. Il giorno successivo era stata intubata per insufficienza respiratoria e trasferita in terapia intensiva pediatrica. La diagnosi di difterite è arrivata il 16 agosto.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la bambina non era stata vaccinata per scelta dei genitori. La procura sta acquisendo la documentazione sanitaria e intende verificare anche il contesto familiare e l’eventuale presenza di altri minori non immunizzati. Gli altri figli della coppia sono stati successivamente sottoposti alla vaccinazione. Gli investigatori stanno inoltre approfondendo le motivazioni che avevano portato i genitori a rifiutare la profilassi: agli inquirenti sarebbe stata riferita la convinzione che una precedente vaccinazione avesse provocato l’autismo in un familiare. Un collegamento tra vaccini e autismo che non trova riscontro nella letteratura scientifica.
Intanto il caso non riguarda più soltanto la bambina morta. Un cuginetto di quattro anni è risultato positivo alla difterite ed è ricoverato in isolamento all’Ospedale dei Bambini di Palermo. Il piccolo era stato vaccinato e, secondo il direttore sanitario dell’Arnas Civico Domenico Cipolla, presenta una forma molto più lieve della malattia: le sue condizioni stanno migliorando e gli esami hanno mostrato la presenza di anticorpi antidifterici a livelli protettivi.
Parallelamente all’indagine penale è intervenuta anche la procura per i minorenni di Palermo, che ha aperto un fascicolo civile per valutare la responsabilità genitoriale. Sono già stati ascoltati medici e pediatri e sono state disposte verifiche urgenti nelle scuole materne ed elementari della zona nord della città per accertare l’eventuale presenza di altri bambini privi delle vaccinazioni previste.
La difterite è un’infezione batterica che grazie alla vaccinazione è diventata estremamente rara in Italia, ma può avere conseguenze molto gravi nei soggetti non protetti. Nel caso di Anna Rosa sarà ora l’autopsia, insieme alla documentazione clinica acquisita dalla magistratura, a fornire gli elementi necessari per stabilire con precisione cosa sia accaduto e se vi siano responsabilità penalmente rilevanti.
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