Morì travolto da un albero, la famiglia risarcita con un milione di euro – La storia
Un ragazzo di 24 anni vittima di un incidente nel cantiere forestale: lo zio ha patteggiato 10 mesi e 20 giorni
Trento Una distrazione fatale, le cuffie protettive antirumore che gli avevano impedito di sentire i richiami delle persone vicine. Simon Vasile Florin, 24 anni, era morto travolto da un albero appena tagliato. Lo zio, un 55enne romeno, ha patteggiato 10 mesi e 20 giorni di reclusione. Il verdetto arriva a seguito del risarcimento milionario riconosciuto ai genitori e ai fratelli della vittima, quantificato in un milione di euro e liquidato dall'assicurazione dell'impresa per cui i due operavano.
La dinamica dell’incidente
I fatti risalgono al 19 settembre del 2024, nei boschi di Ziano di Fiemme, più precisamente in località Cercenai, in val Sadole, nelle Dolomiti. Il cantiere forestale rientrava tra i tanti aperti per far fronte all'emergenza dello sradicamento delle piante colpite e devastate dal bostrico. Secondo la ricostruzione effettuata dai tecnici dello Uopsal (il Servizio di prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro) insieme ai carabinieri della stazione di Cavalese, lo zio si trovava a monte a tagliare una pianta. Indossava le cuffie antirumore e, proprio a causa di questo dispositivo, non era riuscito a udire le urla e i richiami dei colleghi che tentavano disperatamente di avvertirlo della presenza del giovane sotto di lui. L'albero è così precipitato, travolgendo in pieno il ragazzo e non lasciandogli scampo. Inutili i soccorsi, nonostante la tempestività dell'intervento: l'équipe medica giunta a bordo dell'elicottero da Trento e i vigili del fuoco volontari di Ziano avevano tentato a lungo manovre di rianimazione sul posto, ma per Simon Vasile Florin non c'era stato nulla da fare.
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