Morti sospette a Quirra, slitta l’indagine regionale

I funzionari hanno spiegato ai membri della commissione parlamentare le difficoltà a reperire le cartelle cliniche

CAGLIARI. Slitta forse alla fine della prossima estate il completamento dell’indagine epidemiologica sanitaria per far luce sulle morti sospette nell’area del poligono sperimentale di Quirra, il più esteso d’Europa, fra le province di Cagliari e Ogliastra. Affidata alla Regione e all’Istituto Superiore di Sanità quasi un anno fa, l’indagine sarebbe dovuta essere pronta entro l’anno. Sono stati gli stessi rappresentanti dell’assessorato regionale alla Sanità e dell’Iss a spiegare ieri, in audizione davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito, che si sono registrati forti ritardi, principalmente per la difficoltà di acquisire le cartelle dalle Asl nel rispetto della normativa sulla privacy. «I dati sulle anatomie patologiche», hanno spiegato i tecnici dell’assessorato in videoconferenza, «sono depositati presso le Asl e, ai sensi della normativa citata, è stato necessario sottoporre il protocollo elaborato dal board alla valutazione dei comitati etici di tutte le aziende dell’isola, poichè in esso si prevede il raffronto tra i dati riguardanti l’area di Quirra e quelli complessivi della Sardegna. Per l’area di Quirra, sono competenti due Asl: quella di Cagliari, che ha già espresso parere favorevole alla comunicazione dei dati e quella di Lanusei, il cui comitato etico si riunirà il 20 dicembre. Una volta concesse le relative autorizzazioni, l’inchiesta potrà ripartire».

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