La Nuova Sardegna

Sassari

Come rilanciare il ruolo delle comunità cristiane

di Antonio Meloni
Come rilanciare il ruolo delle comunità cristiane

Da oggi lo Smeraldo ospita il convegno diocesano di pastorale catechistica Le conclusioni saranno affidate all’arcivescovo di Sassari padre Paolo Atzei

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SASSARI. Tra le pieghe nascoste dell’era digitale si annidano dubbi e incertezze che assalgono l’uomo del terzo millennio. Oggi, più che mai, il ricorso alla fede non è semplicemente un riparo, ma una proposta concreta per far fronte in modo attivo alle tante sollecitazioni di una realtà multiforme in continua trasformazione. In questo contesto, la parrocchia gioca un ruolo determinante come luogo accogliente e formativo in cui l’ascolto e l’interpretazione della Parola diventano forza e risorsa del cristiano militante. Temi e riflessioni che saranno al centro del convegno diocesano di pastorale catechistica che si apre stamani, alle 9.30, nel salone del teatro Smeraldo. Papa Francesco ha ribadito, anche di recente, che la parrocchia «non è una struttura caduca e proprio perché ha una grande plasticità, può assumere forme molto diverse che richiedono la docilità e la creatività missionaria del pastore e della comunità, sebbene non sia l’unica istituzione evangelizzatrice, se è capace di riformarsi e adattarsi costantemente, continuerà a essere la chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e delle sue figlie». Parole che suonano come un’esortazione chiara a rilanciare il ruolo delle comunità ecclesiali primarie per rispondere in maniera sempre più adeguata alla domanda di spiritualità dell’individuo contemporaneo che necessita di indicazioni preziose per poter proseguire, nella grazia, un cammino sempre più difficile. Di assoluta centralità, accanto al ruolo della parrocchia, quello della famiglia, intesa come luogo di incontro e crescita nella condivisione di valori cristiani. «Il tema del convegno – si legge infatti in una nota diffusa ieri dalla Curia – è in continuità con quello dell’anno scorso dedicato alla famiglia nelle sue implicazioni ecclesiali, sociali, culturali, politiche ed etiche e la riflessione riguarda proprio il suo essere segno e luogo accogliente ed educante». L’iniziativa è rivolta non solo ai sacerdoti, ma anche alle coppie e alle famiglie, ai catechisti e ai componenti di istituti religiosi e in generale a tutti coloro che desiderano approfondire i temi legati alle relazioni sempre più strette tra la parrocchia e la famiglia. I lavori si aprono questa mattina, nel teatro Smeraldo, dopo l’accoglienza, alle 9.30, la celebrazione dell’Ora Media e, alle 10, il saluto e l’introduzione a cura di monsignor Mario Simula, vicario generale della diocesi. Alle 10.30, don Paolo Pala tratterà il tema “La comunità, primo soggetto evangelizzante” e elle 11.40 il break. Alle 12 la discussione e alle 13 le conclusioni con la preghiera dell’Angelus. Si prosegue domani, giovedì 4 settembre, sempre al teatro Smeraldo: l’apertura dei lavori è prevista alle 9.30 e le celebrazioni dell’Ora Media alle 9.45. Alle 10, ancora don Paolo Pala, parlerà del “Ruolo specifico delle catechesi nelle diverse età, il compito delle famiglia” quindi il consueto break. Alle 11.20 le conclusioni di questa intensa due giorni di dibattito saranno affidate all’arcivescovo padre Paolo Atzei.

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