Impianti sportivi, bollette “salate”
Le società protestano perché non sono le sole a utilizzarli Ozieri Domani chiede al Comune di rivedere i costi
OZIERI. «Rivedere al ribasso gli oneri chiesti alle società sportive per i consumi elettrici negli impianti a loro affidati». A chiederlo è il gruppo consiliare di minoranza Ozieri Domani in una interrogazione che sarà discussa nella prossima seduta del consiglio comunale.
La segnalazione del gruppo fa seguito alle numerose proteste mosse da diverse società sportive, che ricevendo le richieste di pagamento delle spese per i consumi, in particolare quelli elettrici, hanno lamentato alcune incongruenze. Per esempio, come è riportato nell’interrogazione di Ozieri Domani, «non emergono con chiarezza le modalità di calcolo e ripartizione delle quote richieste, emergono incongruenze tra le ore assegnate e le ore su cui viene calcolata la richiesta di rimborso, non si tiene in debito conto del diverso consumo di corrente elettrica tra le ore diurne o notturne».
La richiesta di chiarimenti, e di revisione degli importi richiesti, fatta da Ozieri Domani, chiede che il Comune tenga conto delle obiezioni mosse ma anche del fatto che molto spesso le stesse società sportive si sono accollate le spese di manutenzione degli stessi impianti (che in alcuni casi hanno gravi carenze) senza nulla chiedere in cambio, né per quanto riguarda i canoni di locazione né per quanto concerne le spese.
Ma quello che è troppo è troppo, dice ora Ozieri Domani, anche perché gli stessi impianti concessi in uso alle società sportive vengono utilizzati anche per altri scopi, come iniziative esterne alle società ma patrocinate dal Comune (che chiaramente è proprietario degli immobili e può disporne liberamente, ma che per questo motivo, dice Ozieri Domani, non può riversare le spese sulle società).
La minoranza consiliare Ozieri Domani, per voce dei consiglieri Nanni Terrosu, Antonio Delogu, Paola Cubeddu e Leonardo Farina, chiede quindi che l’amministrazione comunale riveda il sistema di richiesta di pagamento di questi oneri energetici, anche e soprattutto tenendo conto «che alcune specifiche attività delle società sportive, svolte anche in collaborazione con istituzioni scolastiche o associazioni di volontariato, hanno un carattere fortemente sociale» e che quindi non si posso gravare le squadre anche di oneri che l’opposizione considera non dovuti. Il primo suggerimento che Ozieri Domani dà quindi al Comune è quindi quello di verificare il reale utilizzo della corrente elettrica, n modo da ripartire con maggiore equità i costi sulle diverse società e sul Comune stesso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google