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Sassari

L’appello ai clienti: «Fate la spesa il 31 ottobre»

L’appello ai clienti: «Fate la spesa il 31 ottobre»

Se arginare la guerra del commercio è impossibile, le sigle sindacali giocano la carta consumatore

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SASSARI. Se di convincere i datori di lavoro non se parla, allora i sindacati provano a cambiare target. Il loro appello si rivolge direttamente ai clienti: «Anticipate la spesa al 31, liberate i lavoratori da questo consumismo permettendogli di riposare il giorno di festa insieme a propri cari».

Questo il messaggio unitario lanciato dalle segreterie regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Tucs che ribadiscono ai commessi e alle commesse un concetto per loro basilare: «Non vige alcun obbligo contrattuale o di legge sul lavoro festivo. Pertanto la prestazione in dette giornate è solo su base volontaria e ogni lavoratore può esercitare il diritto di riposare e santificare la festa senza alcuna conseguenza».

Il problema, secondo i sindacati, riguarda anche un altro aspetto: «Questo esagerato consumismo non ha creato alcuna nuova occupazione, retribuzione aggiuntiva o benessere per i commessi. Perciò siamo fermamente contrari all’apertura delle attività commerciali per il 1 novembre».

E ancora: «Si è ormai consumata la rovina del settore che vede il tutto aperto, ogni domenica, ogni festività, ogni giorno e ogni notte».

E dal momento che la liberalizzazione degli orari e la competitività tra le grandi catene commerciali ha innescato una spirale senza ritorno, i sindacati tentano la carta dei clienti. «Fate la spesa il 31 ottobre».

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