Pelosa, la carica dei diecimila

Partenza in grande stile per la spiaggia stintinese ed è boom di prenotazioni fino a settembre

STINTINO. Diecimila ticket già staccati in una prima metà di giugno con numeri pre-pandemia. Altre 15mila prenotazioni caricate nel portale www.lapelosastintino.com, con numeri in continua crescita e le date calde a cavallo di ferragosto che puntano decise al sold-out. Due turisti ultraprevidenti che hanno già in tasca il biglietto per la chiusura della stagione, il 30 settembre. Con arrivi, in aumento, da tutta Italia, con Germania, Russia, paesi dell’Est e l’immancabile Francia che iniziano a fare capolino. La regina Pelosa è già sul trono, e tira la volata a un’estate che gli stintinesi sperano sia quella del definitivo rilancio. «Avere la spiaggia più bella del mondo certo aiuta – sottolinea sorridente il vicesindaco Angelo Schiaffino – ma Stintino è pronta ad accogliere anche 100mila turisti al giorno, e solo 1500 troveranno spazio alla Pelosa. L’idea è che andare alla Pelosa sia come andare a Parigi e passare a visitare la Torre Eiffel, poi c’è tutto il resto da scoprire, che qui a Stintino è rappresentato da una costa spettacolare, che arriva fino a Ezzi Mannu, con il mare di fuori ma anche i villaggi vacanza. E poi l’Asinara. E un’offerta anche in paese che si sta allargando, con l’apertura di nuovi locali, e la ricettività alberghiera e dei B&B già pienamente operativa».

Stintino è pronta a correre insomma, e a mettere i cavalli nel motore è chiaramente la Pelosa. Ieri a mezzogiorno i ticket staccati erano più di 700, under 12 esclusi, e la fila all’info point gestito per il secondo anno dalla coop Vosma era ordinata ma continua. Anche perché quest’anno la verifica del Qrcode è spalmata su tutte le passerelle, dalla quella del chiosco (la Maestrale) sino a quella prima della Pelosatta, la Ponente. Ancora qualcuno paga al momento, ma la maggior parte riesce a districarsi con la prenotazione al volo fatta via smartphone, o ha già preso il ticket in albergo, o addirittura prima di partire. «Veniamo ogni anno e siamo favorevoli a questo piccolo contributo che ci viene chiesto per tenere in ordine questa meraviglia – sottolineano Luca e Sara, una coppia di ragazzi fiorentini – il numero chiuso poi è la scelta migliore». «Ormai la maggior parte dei turisti conosce le regole di accesso e utilizzo della Pelosa, e le apprezzano. Stacchiamo qualche ticket sul posto, a chi ha problemi. Ma a loro rischio e pericolo. Tra un po’ si inizierà a non trovare più posto». Parole di Claudia Ughi, della Vosma, che per il secondo anno gestisce il controllo degli accessi, della prenotazione e del pagamento, della informazione ambientale, della sensibilizzazione dell'utenza, dei servizi alla balneazione e dell'accessibilità per i diversamente abili. Oltre che la gestione dei servizi igienici e delle docce, compresi nel contributo di ingresso, la manutenzione dell'arenile e delle infrastrutture esistenti, l'assistenza telefonica e informatica. «Abbiamo corretto alcune criticità che l’anno scorso erano emerse nel corso della stagione – spiega – e siamo pronti. Sicuramente la soddisfazione dell’utenza è altissima e anche chi ha qualche problema inziale quando va via ci ringrazia per la giornata che ha passato».

A dargli una mano, oltre ai barracelli e la polizia locale che pattugliano la spiaggia per assicurare il rispetto delle regole (confermate stuoie, divieto di fumo e commercio ambulante, lavapiedi obbligatori), due guardie giurate per evitare qualsiasi problema quando il sold-out e l’afa agostana scalderanno qualche animo. «Si tratta di una spiaggia molto popolare e la popolarità, per farla funzionare, va gestita al meglio – sottolinea Schiaffino –. Ecco perché la scelta dei controlli, del numero chiuso e del contributo per la fruizione e la pulizia. Con il progetto per la totale riqualificazione dell’arenile, con l’eliminazione della strada, che va avanti. Senza strappi, perché vogliamo che sia condiviso da tutti, ma senza indecisioni».

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