In città la musica reagisce con un Blitz

Domani allo Sporting il primo appuntamento della neonata associazione che si propone di rilanciare le esibizioni dal vivo

SASSARI. Colpito in maniera inesorabile dalle chiusure dei locali imposte dalla pandemia, il mondo della musica dal vivo – dietro al quale ruotano tantissimi artisti e addetti ai lavori – ora cerca timidamente di risollevare la testa. Non solo per una questione economica, ma anche culturale. Tanto è vero che in città sta per esordire con le sue serate l’associazione “Blitz”, nata nelle scorse settimane con l’obiettivo di rilanciare i concerti in tutta sicurezza e di dare così spazio ai migliori artisti locali e no attraverso degli appuntamenti fissi rivolti a un pubblico quanto più eterogeneo possibile. Il primo live è in programma domani dalle 23 allo Sporting Club 26, in via Milano, dove si esibiranno due dei principali esponenti della nuova scena trap sarda, Luchetto & Rico Pmf, accompagnati in consolle da Prisoner e da i deejay resident del locale Kbd, Davide Merlini e Addi General (le prevendite sono già disponibili all’Outlaw store, in via cavour 22).

I fondatori di “Blitz” sono il deejay Davide Merlini, l’organizzatore Stefano Simula (sua l’idea del 4Maq Festival hip hop, che si svolge da diversi anni a in città) e Luca Manchia, dell’Opificio del Tentenna, un locale cittadinoi molto frequentato. Ma che cosa si propongono di fare, esattamente? «Blitz – spiega Merlini – vuole innanzitutto essere un contenitore e promotore di diversi generi musicali, con l’intento di ricreare quell’ambiente legato alle esibizioni dal vivo che la pandemia ha per quasi due anni messo in stant by. Ci interessa dare spazio a tutti i generi musicali: dalla trap all’elettronica fino al rock in tutte le sue varianti – continua – e prevediamo di organizzare una serie di eventi nelle migliori location a disposizione, creando un atmosfera accogliente, “fresh & cool”, con lo scopo di alzare un pochino il livello dell’intrattenimento in citta».

Un obiettivo piuttosto ambizioso, dunque. «Effettivamente – ammette Merlini – a Sassari non esistono realtà importanti in cui proporre il meglio della scena musicale isolan, ma semmai le solite discoteca o locali dove suonano le cover band. A parte i pochi sporadici eventi estivi gli artisti sardi che producono musica propria non hanno trovato spazio per esibirsi, e il nostro intento è appunto quello di metterglielo a disposizione. Vogliamo ritrovare una dimensione live con un palco e una strumentazione professionale che renda finalmente merito ai musicisti. La location per i primi appuntamenti s– conclude – sarà lo Sporting di via Milano 26, però potremo cambiare location in base alla dimensione del concerto: l’intenzione è di crescere e poter riuscire a creare eventi sempre più grossi e con nomi sempre più importanti».

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