La Nuova Sardegna

Sassari

Gabriella, la verità dall’autopsia

di Nadia Cossu
Gabriella, la verità dall’autopsia

La 42enne trovata morta a Bruxelles, il medico legale darà le prime risposte sulle cause del decesso

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SASSARI. Sono ore di attesa, con la necessità di colmare le tante incertezze, i dubbi e i timori che in queste ore affollano comprensibilmente i pensieri dei familiari di Gabriella Mura. “Vuoti” che potrebbero trovare già nelle prossime ore le prime risposte.

Salvo intoppi di tipo burocratico dovrebbe essere eseguita oggi l’autopsia sul corpo della 42enne sassarese trovata morta venerdì nel suo appartamento di Bruxelles, città nella quale si era trasferita sedici anni fa e dove lavorava. La mamma della donna, preoccupata perché ormai da troppi giorni non riusciva ad avere notizie di sua figlia, ha allertato, attraverso l’ambasciata, le autorità del Belgio. Le forze di polizia del posto sono quindi andate nell’abitazione e hanno bussato insistentemente. Ma non hanno avuto alcuna risposta. Così come non avevano avuto risposta, nei giorni precedenti, le chiamate dei suoi parenti sassaresi e degli amici. E neppure i messaggi che restavano non visualizzati.

Agli uomini della polizia belga non è rimasto altro da fare che sfondare la porta dell’appartamento della 42enne e una volta entrati in casa hanno fatto la scoperta: Gabriella era distesa, senza vita. Da un primo esame esterno del corpo sarebbe stato possibile ricondurre il decesso a non meno di quindici giorni prima del ritrovamento. Ma solo la perizia necroscopica del medico legale potrà chiarire le cause della morte.

Gabriella Mura nell’ultimo periodo pare si fosse fatta sentire poco dalla famiglia, ma in realtà non era una donna abitudinaria. La sua indole ispirata alla libertà e che fin da giovane l’aveva portata a viaggiare in diversi Paesi, aveva da tempo abituato la madre, il nonno Elio Pulli (artista di fama), il figlio 22enne e i familiari più stretti a quei silenzi. La telefonata arrivava quando le era possibile farla, ma non era insolito che Gabriella si isolasse per lunghi periodi.

Questa volta, però, i giorni passati senza che Nella Pulli sentisse la voce della propria figlia diventavano un po’ troppi. Si è preoccupata, il cuore di una madre è più sensibile, ha sentito disagio, malessere. Da qui la decisione, non sapendo a chi altri rivolgersi a Bruxelles, di contattare in qualche modo il consolato italiano. E, dopo poche ore, la scoperta della tragedia.

Intanto, ieri, moltissimi i messaggi di cordoglio inviati alla famiglia della 42enne, molto conosciuta e stimata. Parole di vicinanza in particolare alla mamma, figlia del pittore e scultore Elio Pulli, che a breve raggiungerà il Belgio.

Subito dopo l’autopsia e a conclusione dell’attività investigativa, la salma rientrerà a Sassari dove verranno celebrati i funerali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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