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Animali in pericolo

La tartaruga Francesca, salvata nelle acque di Alghero e ricoverata all’Asinara

La tartaruga Francesca, salvata nelle acque di Alghero e ricoverata all’Asinara

L’animale, in forte difficoltà, è stato avvistato da un pescatore e soccorso dal personale del Corpo Forestale con l’aiuto dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia e del centro di recupero degli animali marini del Parco Nazionale dell’Asinara

20 marzo 2024
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Alghero L’ha avvistata un diportista, mentre tentava di pescare qualche calamaro, proprio di fronte alla costa di Poglina: una tartaruga di mare Caretta caretta che è apparsa fin da subito in difficoltà nel nuoto e nell’immersione. 

Prontamente il pescatore ha chiesto l’intervento del Corpo Forestale di Alghero che ha allertato la sua Base Navale, intervenuta a bordo della motovedetta Barracuda.

Gli agenti della forestale hanno preso in consegna la piccola tartaruga in difficoltà, trasportandola a Cala del Tramariglio, presso la sede dell’Area Marina Protetta “Capo Caccia – Isola Piana”.

Il personale dell’Amp ha poi consegnato la tartaruga allo staff del Centro recupero animali marini (Crama) che da anni opera nel Paroc Nazionale dell’Asinara, per il ricovero presso il centro di Cala Reale.

Il giovane esemplare di Caretta caretta, benché sia ancora impossibile conoscerne il sesso, è già stata battezzata con il nome di Francesca. Sul suo carapace erano presenti tante alghe, segno inequivocabile che si trovava da tanto tempo a galla impossibilitato ad immergersi per potersi cibare. Ma per Francesca, il peggio è passato: si salverà.

Dalla prima visita gli esperti ipotizzano che l’animale possa aver ingerito del materiale plastico che gli ha creato costipazione e presenza di gas, tanto da impedirgli di immergersi e cibarsi.

Una favola a lieto fine, grazie alla sensibilità del pescatoreGiorgio, al pronto intervento del Corpo Forestale marittimo, e alla collaborazione tra i due Parchi di Porto Conte e di Asinara e allo staff del personale del CRAMA.

Una sinergia fatta di impegno e alta professionalità, ma che fa riflettere quanto sia sempre più devastante per la fauna marina la presenza della plastica sui mari che si confonde con il cibo e che porta a morte certa sempre più animali in modo diretto e indiretto.

L’animale si trova ricoverato in una delle vasche di degenza dell’ospedale dell’Asinara, sotto controllo sanitario, pesa 4 chili e presenta una lunghezza di 40 cm.

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