Tanti auguri zia Mariuccia Pintus: Ardara festeggia la quinta centenaria in nove anni
La festa con sindaco, carabinieri e vescovo: «I miei piatti preferiti? La minestra con patate e le melanzane alla parmigiana»
Ardara Cinque nuove centenarie nell’arco di nove anni ad Ardara, dove nei giorni scorsi si è festeggiato il compleanno numero 100 di zia Mariuccia Pintus. Nata l’11 settembre del 1925, l’arzilla signora ha tagliato il traguardo delle 100 primavere circondata dall’affetto di familiari, amici e compaesani. «L’intero paese ha voluto esserci – ha commentato il sindaco Francesco Dui – per rendere omaggio a una donna che rappresenta un pezzo di storia collettiva».
Organizzata dai figli con il coinvolgimento dell’amministrazione comunale, la festa ha visto la presenza del primo cittadino e di altri rappresentanti istituzionali, dei carabinieri guidati dal luogotenente Sebastiano Ruiu e del vescovo Corrado Melis, che ha celebrato la messa di benedizione. Accanto a lei anche i quattro figli – tre femmine e un maschio – e i tre nipoti. «Un evento – ha detto il sindaco Dui– che ha il sapore del record: in appena nove anni Ardara ha festeggiato cinque donne arrivate al traguardo del secolo di vita. Attualmente, le centenarie in vita sono due: zia Anzeledda e, ora zia Mariuccia. Cinque donne in nove anni: se non è un record poco ci manca», ha commentato con orgoglio il primo cittadino.
Zia Mariuccia mantiene una sorprendente attività. «Ogni mattina – raccontano i familiari – legge il quotidiano La Nuova Sardegna, si occupa ancora delle faccende domestiche e non rinuncia mai a partecipare alla messa serale. Ama i sapori genuini della tradizione: tra i suoi piatti preferiti spiccano la minestra con patate e le melanzane alla parmigiana». Nella sua famiglia si è sempre respirata aria di genuinità ma anche di senso civico: sua figlia Angela è una figura nota in paese: da circa quarant’anni siede in consiglio comunale e per trentacinque anni è stata nella maggioranza dell’allora sindaco Giampaolo Nuvoli, nipote di zia Mariuccia e quindi anche suo cugino; è stata per anni anche corrispondente locale della Nuova Sardegna.
«Una dimostrazione di quanto la sua famiglia sia intrecciata con la vita politica e sociale di Ardara», dice ancora il sindaco Dui, che sottolinea come il traguardo di signora Mariuccia non sia «solo una festa familiare, ma un momento collettivo che racconta la forza di una comunità capace di custodire valori autentici, legami solidi e una qualità della vita che sembra favorire la longevità».
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