Ciclone Harry, il vento stacca la rete di sicurezza del campanile: allarme calcinacci
Il sindaco ha disposto la chiusura al traffico, anche pedonale
Nulvi Il ciclone Harry si è abbattuto anche su Nulvi riaccendendo l'allarme sul campanile seicentesco della chiesa parrocchiale dell'Assunta. Un edificio di quella età è inevitabilmente esposto al degrado dei materiali, con le pietre, la malta e gli intonaci che perdono coesione dopo secoli di pioggia, vento e sbalzi termici, alle vibrazioni che possono accelerare le microfratture e alla mancanza di manutenzione.
Per questo la torre campanaria in seguito ad alcuni distacchi di calcinacci era stata dotata qualche tempo fa di una rete metallica contenitiva per ragioni di sicurezza. Purtroppo grosse porzioni della rete si sono staccate dal loro alloggiamento e il pericolo è di nuovo in agguato.
Tanto che il sindaco Antonello Cubaiu con un'ordinanza ha ordinato la chiusura al traffico, anche pedonale, nelle giornate del 19 e del 20 gennaio, nelle vie Campane e San Filippo, così da garantire la pubblica incolumità.
Passata la burrasca però il pericolo resta concreto per cui si dovrà provvedere a risistemare la rete anticaduta e a monitorare periodicamente la situazione. La bella e agile torre campanaria a base ottagonale risale al 1600 e domina tutto il centro abitato. Pare che, dopo quello di Mores, sia il secondo campanile più alto della Sardegna. Nei secoli è stato sottoposto a diversi interventi di manutenzione.
Nel 1834 venne ricostruita la parte superiore dopo aver demolito la pericolante parte apicale ma l’ultimo intervento risale alla fine degli anni 80 del secolo scorso, quando venne completamente ristrutturata dall’impresa Antonio Dessanti che aveva ricostruito alcune porzioni pericolanti e messo in sicurezza l’intero edificio. Ora si spera di programmare un'ulteriore intervento: innanzitutto per evitare situazioni di pericolo ma anche per preservare un importante monumento, simbolo del paese e della sua lunga storia.
