Sassari, l’abbraccio della città alla famiglia di Giovanni Orani
La chiesa di San Giuseppe gremita di parenti e amici. Gli imprenditori del Capitolo Bni Maestrale: «Il nostro gruppo ora porterà il suo nome»
Sassari Grande commozione nella chiesa di San Giuseppe, dove in tantissimi nella serata di oggi, 4 settembre, hanno voluto stringersi attorno alla famiglia di Giovanni Orani, l’imprenditore sassarese di 44 anni scomparso il 21 agosto e ritrovato senza vita due giorni dopo, a Scala di Giocca.
La chiesa era gremita di parenti, amici, colleghi e imprenditori, accorsi da varie parti d’Italia e d’Europa per accompagnare la famiglia in un momento di profondo dolore. Una partecipazione che ha confermato quanto Giovanni fosse conosciuto, stimato e voluto bene in città.
Dall’altare, le parole del fratello Francesco hanno attraversato la commozione: «Con il tuo lavoro aiutavi le persone a trovare un posto nel mondo, anche se tu purtroppo hai faticato a trovare il tuo. Sei stato altruista. I tuoi figli non saranno soli, noi ci saremo sempre. I nostri genitori ti hanno sempre amato – ha aggiunto – e per te sono arrivati amici da tutta Italia e dall’estero. Hai avuto un fratello in tutti i modi in cui un fratello può essere un fratello. Ti auguro – ha concluso prima di un caloroso applauso – di trovare finalmente la pace che cercavi».
Tra i presenti c’erano anche molti esponenti del mondo imprenditoriale sassarese, con i quali Giovanni aveva condiviso anni di lavoro e relazioni. Era stato tra i soci fondatori del Capitolo Bni Maestrale, il gruppo di imprenditori che ogni settimana costruisce relazioni, fiducia e concrete opportunità di lavoro. Sull’altare anche il ricordo commosso e affettuoso di Melania Fadda lo ha ricordato così: «Giovanni c’era sempre». E poi quella frase che faceva sorridere tutti durante le sue presentazioni: «Sono Giovanni Orani e nella vita faccio anche l’ingegnere». Un modo semplice e ironico per raccontarsi, diventato nel tempo una piccola firma. «Chi dà riceve», diceva Giovanni, una frase che per gli amici di Bni racchiudeva il suo modo di intendere le relazioni e il lavoro. «Ha lasciato il segno», ha detto Melania Fadda. E quel segno, ha annunciato Melania Fadda, continuerà anche nel gruppo: «Il nostro Capitolo d’ora in poi porterà il suo nome». Giovanni era scomparso il 21 agosto e la famiglia aveva subito chiesto l’attivazione delle ricerche. La sera del 23 agosto i vigili del fuoco lo hanno individuato a Scala di Giocca, all’interno dell’auto finita oltre una scarpata e precipitata per circa trenta metri. Alle operazioni di recupero hanno partecipato gli specialisti Saf dei vigili del fuoco, insieme alla polizia scientifica, al personale del 118, al magistrato di turno della Procura di Sassari, al medico legale, ai carabinieri e alla polizia locale. Sono ancora in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente. Stasera però, nella chiesa di San Giuseppe, a parlare più forte sono stati gli affetti: quelli della famiglia, degli amici e di una città che ha voluto esserci.
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