La Nuova Sardegna

La crisi idrica

Il mondo ha sete: risparmiamo l’acqua

di Giulia Manca*
Il mondo ha sete: risparmiamo l’acqua

Emergenza mondiale tra sprechi e reti colabrodo. Ogni gesto, anche piccolo, diventa importante

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Il 2025 è l’anno nel quale la crisi dell’acqua colpisce milioni di persone. Secondo l’ONU, più di 2 miliardi di persone non hanno acqua sicura e pulita, e quasi metà della popolazione mondiale vive in zone dove l’acqua scarseggia. Ogni giorno si sentono storie di persone che devono fare molti chilometri per trovare acqua, di bambini che non possono nemmeno lavarsi o andare a scuola perché l’acqua è poca o addirittura inesistente. Secondo me, il cambiamento climatico è una delle cause principali di questa crisi: piove molto meno, i ghiacciai si stanno sciogliendo più velocemente, tantissimi fiumi si stanno prosciugando, ma soprattutto, l’acqua che rimane, viene sprecata perché le tubature sono vecchie e piene di perdite. In Italia, soprattutto al Sud, quasi metà dell’acqua si perde nelle tubature prima di arrivare nelle case. È veramente strano pensare a quanta acqua si sprechi senza essere mai usata. Io fino a poco tempo fa facevo fatica ad immaginare questa realtà finché non l’ho vissuta sulla mia pelle. Prima non ci pensavo, aprivo il rubinetto e l’acqua c’era sempre. Ora, invece, nel mio paese arriva un giorno sì e uno no. All’inizio pensavo fosse solo un piccolo disagio, ma stare senza acqua anche solo un giorno è davvero faticoso. Non poter fare una doccia quando vuoi, non poter lavare i piatti dopo pranzo, o semplicemente sciacquare le mani, è davvero fastidioso. Anche le cose più semplici poi diventano complicate. Nel mio paese le persone ormai si sono abituate e fanno le lavatrici solo quando c’è acqua e riempiono bottiglie e secchi i giorni in cui l’acqua arriva.

Penso che ogni piccolo gesto sia importante, per esempio: chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti e non lasciare scorrere l’acqua quando non è necessario. Non sembra molto, ma se tutti facessimo così, sarebbe già un passo molto grande, perché anche noi ragazzi possiamo aiutare a far cambiare qualcosa. Io provo rabbia ogni volta che apro il rubinetto e non esce l’acqua. È una sensazione strana che ti costringe a organizzarti per tutta la giornata, a risparmiare ogni goccia anche solo per lavarti. Questa situazione mi ha fatto pensare molto a quanto diamo per scontato un qualcosa che altri non hanno nemmeno, mi fa riflettere su quanto siano importanti le piccole cose e le nostre abitudini quotidiane. L’acqua è vita, e stare senza ti fa capire davvero quanto sia preziosa, ma dobbiamo imparare a usarla con attenzione.

La crisi dell’acqua non è più soltanto una notizia sentita al telegiornale, ma è qualcosa che quando lo vivi, cambia il tuo modo di vedere le cose e ti fa apprezzare ciò che prima ti sembrava normale e che ad un certo punto ti viene a mancare. Forse doveva succedere questo per farci capire quanto sia importante un bene così prezioso come l’acqua. Siamo talmente abituati a vederla sgorgare dai nostri rubinetti che non ci rendiamo conto di ciò che troppo spesso diamo per scontato.

*Giulia frequenta l’Ipia Made in Italy a Sassari

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