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«Speriamo di fare festa»

«Speriamo di fare festa»

Zeman ai suoi: «Voglio una squadra aggressiva per 90’»

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CAGLIARI. Sorriso enigmatico e sguardo che promette bene. «Emozionato per l’esordio? No, ne ho visti tanti». Zdenek Zeman è una storia nella storia. Quella del calcio offensivo e del 4-3-3 che si innesca nell’universo Cagliari dopo ventidue anni di impero celliniano. Zemanlandia è al decollo. La vigilia è e rimane diversa. Con toni positivi e aspettative alte: lo tribune potrebbe presentarsi al completo. Il debutto in A, al Sant’Elia con dodicimila posti, dà sensazioni speciali. Il boemo, sul clima festaiolo, taglia corto: «Speriamo di farla diventare una festa vera. Le partite di serie A non sono mai facili. Spero che la mia squadra riesca a imporre il proprio gioco per 90’. Come? Facendo quel che proviamo con impegno e concentrazione in allenamento. Senza scordarci che ci sono gli avversari».

Sarcastico e lapalissiano. L’allenatore rossoblù apre l’archivio: «L’Atalanta è difficile da leggere, è già collaudata e viene da una serie di buoni campionati. Ha giocatori importanti come Denis e Cigarini. Inoltre, non ha mai avuto problemi di classifica, piazzandosi sempre tra le prime dieci, con un tecnico che è lì da cinque anni. Spero - chiosa Zeman - che noi e loro non ci si ritrovi a soffrire».

Tra i 23 convocati ricompaiono anche Benedetti e Capello. Facile intuire almeno un ballottaggio per reparto (Pisano-Balzano, Crisetig-Dessena, Ekdal-Joao Pedro, Farias-Ibarbo). Ma i veterani dovrebbero confermarsi in vantaggio. «Certo, sono l’allenatore dal primo luglio. Questo è il mio Cagliari ma la strada è ancora lunga. C’è da migliorare, limare e aggiustare».

Sulla formazione ci gira attorno, ma non molla: «L’ho già decisa ma non la dico. Magari un sogno stanotte mi dà altre indicazioni». Di certo, il boemo gongola per il rientro di Ibarbo e Dessena («Sono pronti e a disposizione»). Il colombiano e l’ex Parma e Sampdoria dovrebbero partire dalla panchina. Con l’idea di impiegarli a gara in corso che prende corpo, si intuisce un Cagliari dalle varianti a sopresa: la velocità e l’intraprendenza di Ibarbo. Ma anche la solidità e il peso agonistico di Dessena. Sulla partita, poche storie. Zeman solleva l’asticella: «Il centrocampo deve costruire di più, con rapidità nel far girare il pallone e precisione. E gli attaccanti devono essere più attivi, muoversi molto».

Il messaggio è nitido. Dopo il tema “continuità”, da affrontare senza esitazioni sentiti anche i moniti del presidente Tommaso Giulini, per capitan Daniele Conti e soci il traguardo riguarda la manovra. Il tecnico di Praga si lascia sfuggire un mezzo sorriso. Si parla dei singoli: «Joao Pedro è un giocatore interessante, sta facendo bene. Murru? Fisicamente e tecnicamente è molto bravo, deve capire meglio le situazioni tattiche». La chiusura della conferenza stampa è dedicata ai tifosi: «Sono importanti, dobbiamo averli al nostro fianco, ma spetta a noi fare bene per far crescere l’entusiasmo e fare in modo che ci seguano con grande calore».

Mario Frongia

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