La Nuova Sardegna

Sport

«Due punti col sorriso E ora a Oldemburg per vincere ancora»

di Mario Carta
«Due punti col sorriso E ora a Oldemburg per vincere ancora»

Nel dopopartita Pasquini lascia la scena al vice Baioni «Successo di un gruppo che trova le sue gerarchie»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Vittoria di squadra. Con un solista d’eccezione come Scott Bamforth, ma è il gruppo ieri ad avere esaltato il numero 4 biancoblù. E in testa al gruppo biancoblù ieri subito dopo la fine della partita c’è chi ha fatto un passo indietro per lasciare davanti tutti gli altri.

Coach Federico Pasquini appena arrivato in sala stampa ha lasciato la scena a Giacomo Baioni, uno dei suoi vice. «La squadra sta crescendo –il messaggio dell’head coach della Dinamo –, e sta crescendo nel suo insieme anche grazie al lavoro di tutto lo staff tecnico. Grazie al lavoro di Matteo Boccolini, di Paolo Citrini, di Giacomo Baioni. Stasera parla lui, ed è come se parlassi io». Parla la Dinamo, e ancora una volta racconta storie avvincenti, vincenti.

«Ringrazio Federico – l’esordio di Baioni –, per la fiducia che conferma nei nostri confronti. La partita? Ostica, complicata, contro una Pistoia concreta, che ha sviluppato bene il suo piano partita e lo ha portato avanti a lungo. Noi siamo riusciti a scoprirci efficaci nella seconda parte del match mentre nella prima parte eravamo rimasti indietro su molti aspetti. Ma nella seconda parte – prosegue l’aiuto di Pasquini – abbiamo dato una regolata alla difesa e vincendo abbiamo fatto un grande passo in avanti. E questo è un discorso che va oltre la vittoria in sé e ai due punti per la classifica, per quanto gratificanti, perché sono due punti con il sorriso, una vittoria che ci dice che la squadra cresce nell’identità e nelle sue gerarchie».

E si spiega, Baioni, approfondendo i temi, da Pierre sempre più esplosivo e costante a Bamforth sempre più leader del gruppo. Da Stipcevic (“È stato un mese e mezzo fermo, troverà presto il passo”) ad Hatcher che più di tutti ieri ha pagato la stanchezza per la lunga eurotrasferta. «Questa vittoria è importante perché ci dà un’idea dell’identità della squadra. Un’identità che va oltre la somma dei singoli. E’ vero che ci ha aiutati la lunghezza del roster, ma è anche vero che in ogni partita stiamo scoprendo protagonisti diversi, e sempre vincenti».

Rispetto al recente passato stavolta la Dinamo ha perso la lotta ai rimbalzi: «Sì, di 4 – sorride Baioni –, ma abbiamo vinto la guerra. Era l’ultima in casa del 2017, ora pensiamo già a mercoledì e alla Champions, a Oldemburg. I traguardi di questo periodo della stagione sono vicini, le Final eight per la coppa Italia in campionato e il passaggio del turno in Champions. E’ una sfida cruciale per la nostra classifica e vogliamo vincerla. Non abbiamo tempo per rifiatare, ma non vediamo l’ora di provarci».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’emergenza

Sassari, allarme legionella in ospedale: cosa sta succedendo

Le nostre iniziative