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Mezzogiorno di fuoco Il duello decisivo lo vince “Bam Bam”

di Mario Carta
Mezzogiorno di fuoco Il duello decisivo lo vince “Bam Bam”

Colpi proibiti e bombe a raffica, che sfida fra i numeri 4 «Gara dura, le ho prese ma tranquilli, le ho anche date»

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SASSARI. Nel mezzogiorno di fuoco vinto della Dinamo contro Varese non poteva mancare il classico duello. Niente sceriffi ma c’era l’uomo col fucile ed era il biancoblù Scott “Bam Bam” Bamforth che ha vinto il crudo, intenso confronto fra maglie numero 4 contro il biancorosso Aleksa Avramovic, uomo con la pistola, chiuso con una stretta di mano. Prima, i due se le erano dette e se le erano date a suon di canestri e di sportellate. E a fine gara non mancavano i lividi, sulle braccia di Bamforth. «Sì è vero – ha scherzato in sala stampa –, è stata una gara molto fisica anche nei duelli individuali, il loro gioco era molto duro ma se è vero che lui mi ha... colpito è altrettanto vero che anch’io mi sono dato da fare, ve lo posso garantire».

La Dinamo doveva ritrovare il suo leader e ieri l’esterno di Albuquerque leader lo è stato al 100 per 100, anche se coach Esposito chiede un leader diverso per ogni partita e all’intera squadra di saper essere leader per se stessa. Ma ieri Bamforth ha dato qualcosa di più: il minutaggio più alto dell’intero gruppo biancoblù (32’), 24 punti con 3/4 da 2 e 5/9 da tre, 3/4 dalla lunetta , 3 rimbalzi, 5 falli portati a casa e tanto per gradire anche tre assist. 24 di valutazione, il migliore insieme a Rashawn Thomas.

Avramovic ieri era il sorvegliato speciale della squadra di Caja, veniva da 30 punti nel successo su Brescia e andava bloccato. Detto, e fatto. C’è voluto un grande impegno difensivo ma il serbo ieri non è mai stato decisivo. Marcatura stretta, con Bamforth sulle sue tracce. 19 punti in 30’ e una serie da grande giocatore quando si è acceso insieme a tutta Varese in avvio di terzo quarto, firmando il miglior momento degli ospiti. Poi anche lui si è dovuto arrendere, dopo essersi allacciato anche fisicamente con Bamforth. Dopo aver lottato con lui, dopo averci provato. L’ha spuntata “Bam Bam”, l’ha spuntata la Dinamo.

«E’ stata una buona partita – conclude il numero 4 biancoblù –. Sono felice di averla vinta. È stata molto dura, nelle ultime occasioni non avevamo difeso bene ed era questa la nostra preoccupazione. A Varese ne abbiamo concessi solo 60 e siamo contenti, anche perché sotto questo aspetto siamo migliorati anche nella costanza». Con Bamforth a dare l’esempio, da vero leader.

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