champions league e coppa italia
City-Chelsea trasloca a Oporto Juve-Atalanta con 4 mila tifosi
ROMA. La Uefa ha confermato che la finale di Champions League tra Chelsea e Manchester City è stata spostata dalla sede originaria di Istanbul ad Oporto, per consentire la presenza dei tifosi...
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ROMA. La Uefa ha confermato che la finale di Champions League tra Chelsea e Manchester City è stata spostata dalla sede originaria di Istanbul ad Oporto, per consentire la presenza dei tifosi inglesi. L'alto livello di contagi e morti attualmente registrato in Turchia avrebbe impedito ai supporter dei due club di Premier League di assistere all'incontro allo stadio Ataturk, dal momento che le attuali norme britanniche sui viaggi internazionali impongono, a chi arriva sull'isola dalla Turchia, di osservare un periodo di 10 giorni di quarantena.
La Lega Serie A, invece, ha ufficializzato il ritorno del pubblico allo stadio in occasione della finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus, mercoledì 19 maggio alle 21 a Reggio Emilia. Per la gara, la quota stabilità dal Comitato tecnico scientifico del Governo è del 20% rispetto alla capienza dell'impianto: 4.300 spettatori sugli spalti (esclusi gli addetti ai lavori per il match). Una percentuale minore rispetto agli Internazionali di Tennis al Foro Italico di Roma che dagli ottavi di finale aprirà al 25% per il pubblico. «Rispetto al tennis dove è sufficiente l'utilizzo della mascherina, per gli stadi di calcio è stato previsto un protocollo più severo», ha detto Luigi De Siervo, amministratore della Lega A.
La Lega Serie A, invece, ha ufficializzato il ritorno del pubblico allo stadio in occasione della finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus, mercoledì 19 maggio alle 21 a Reggio Emilia. Per la gara, la quota stabilità dal Comitato tecnico scientifico del Governo è del 20% rispetto alla capienza dell'impianto: 4.300 spettatori sugli spalti (esclusi gli addetti ai lavori per il match). Una percentuale minore rispetto agli Internazionali di Tennis al Foro Italico di Roma che dagli ottavi di finale aprirà al 25% per il pubblico. «Rispetto al tennis dove è sufficiente l'utilizzo della mascherina, per gli stadi di calcio è stato previsto un protocollo più severo», ha detto Luigi De Siervo, amministratore della Lega A.
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