La Dinamo pensa a nuove soluzioni

Christian Mekowulu

Dopo il brutto ko di Cremona, i biancoblù di coach Bucchi devono trovare una soluzione al problema Mekowulu

SASSARI. Un chiarimento necessario e una sfoltita al roster, che potrebbe aprire la strada a nuovi interventi sul mercato. Dopo la brutta sconfitta di domenica mattina a Cremona, prima ancora di rientrare in Sardegna la Dinamo ha avuto un confronto con coach Piero Bucchi, nel quale è stato fatto il punto di una situazione diventata – ancora una volta – improvvisamente complicata.

Battaglia persa. Ieri intanto la società guidata da Stefano Sardara ha annunciato la risoluzione del contratto di Tyus Battle: l’esterno americano, partito molto bene la scorsa estate e poi andato via via perdendosi completamente, era di fatto finito ai margini del progetto già da metà dicembre, pur non essendo stato tagliato. Una scommessa persa, per il classe 1997 prelevato dai siberiani dell’Enisey, che ha mostrato di avere buonissime doti a livello atletico e discrete qualità, ma che allo stato attuale non è pronto per dare un contributo a una squadra che non può più permettersi di aspettare.

Altro mercato? L’uscita di scena di Battle potrebbe anticipare un’altra mossa: il taglio di Christian Mekowulu. Il centro ex Treviso è l’altra grande delusione della stagione: partito discretamente, è andato incontro a un periodo di flessione in autunno legato a qualche problema fisico e alla scarsa intesa con coach Cavina. Ora però, i nodi stanno venendo definitivamente al pettine e la prestazione di Cremona (1/9 al tiro e un atteggiamento remissivo ai limiti del rassegnato) è stata inspiegabile. Quelle in programma domani e domenica potrebbero essere le ultime prove d’appello, poi il taglio sarà inevitabile.

Lo schiaffo di Cremona. Sbalzi di corrente, blackout mentali, una condizione giocoforza lontana dal top dopo il problema contagi. Ci sono aggravanti ma anche attenuanti nella deludente prestazione della Dinamo, uscita dal PalaRadi a testa bassa dopo il ko contro la Vanoli Cremona. Domani i biancoblù saranno di nuovo in campo e neppure stavolta ci sarà da scherzare: in casa della Fortitudo Bologna, nel recupero della tredicesima giornata, c’è in ballo un’enorme fetta di tranquillità (e credibilità) per affrontare la seconda parte della stagione. Il primo confronto-salvezza è andato nel peggiore dei modi; il secondo, quello di domani, va assolutamente affrontato nel modo giusto perché – avendo già virtualmente salutato le speranze di qualificazione alla Final Eight – il rischio è quello di trovarsi seriamente invischiati nella lotta per evitare gli ultimi due posti. Un tipo di contesa per la quale servono forza di volontà e fame, doti che la Dinamo di quest’anno – che di certo possiede uomini di qualità superiori alla classifica attuale – ha dimostrato di riuscire a mettere in campo soltanto a sprazzi. Il primo passo è ritrovare unità e voglia di combattere. Pane per i denti di coach Bucchi.

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