serie a
La Dinamo non fa drammi e pensa già a Reggio Emilia
SASSARI. Prima lezione da imparare: una buona prova, quando l’asticella si alza, potrebbe non bastare per ottenere una vittoria. Seconda lezione da tenere a mente: in questo momento Tortona è...
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SASSARI. Prima lezione da imparare: una buona prova, quando l’asticella si alza, potrebbe non bastare per ottenere una vittoria. Seconda lezione da tenere a mente: in questo momento Tortona è superiore alla Dinamo. Di poco, magari, ma se i sassaresi vogliono provare a inseguire il quarto posto dovranno tenerne conto.
Piccole ma non secondarie considerazioni successive al ko interno di domenica, che ha lasciato un po’ l’amaro in bocca nell’ambiente biancoblù ma che – come sottolineato nel dopo gara da Stefano Gentile – può venire preso come una utile lezione.
Nel giorno del ritorno di Miro Bilan, al cospetto di un gruppo ben organizzato e ormai rodatissimo come quello di Marco Remondino, il Banco di Sardegna ha giocato una gara non disprezzabile, ma con troppe oscillazioni. Il centro croato, mandato nella mischa praticamente da subito, si è presentato con un paio di giocate delle sue (stoppata, rimbalzo offensivo e canestro dal post basso), ma alla lunga ha pagato la settimana di stop e lo scarsissimo tempo avuto a disposizione per lavorare con i nuovi compagni: appena un giorno e mezzo. Non a caso, dopo una avvio di terzo periodo piuttosto incolore, coach Bucchi ha preferito tenerlo fuori e non farlo più rientrare.
Nessun caso, ovviamente: il valore dell’ex giocatore di Asvel, Strasburgo e recentemente Prometey è ben noto allo staff tecnico, ai compagni e alla piazza biancoblù, e già nel prossimo impegno, dopo un’intera settimana di allenamenti con il gruppo, si potrà vedere un Bilan simile a quello che dal 2019 al 2021 ha dato spettacolo sui campi della serie A.
Domenica David Logan e compagni sono attesi da un altro match fondamentale in chiave playoff, in casa della Unahotels Reggio Emilia. I biancorossi di Attilio Caja occupano il quarto posto insieme a Tortona, con 2 punti di vantaggio sulla Dinamo.
Piccole ma non secondarie considerazioni successive al ko interno di domenica, che ha lasciato un po’ l’amaro in bocca nell’ambiente biancoblù ma che – come sottolineato nel dopo gara da Stefano Gentile – può venire preso come una utile lezione.
Nel giorno del ritorno di Miro Bilan, al cospetto di un gruppo ben organizzato e ormai rodatissimo come quello di Marco Remondino, il Banco di Sardegna ha giocato una gara non disprezzabile, ma con troppe oscillazioni. Il centro croato, mandato nella mischa praticamente da subito, si è presentato con un paio di giocate delle sue (stoppata, rimbalzo offensivo e canestro dal post basso), ma alla lunga ha pagato la settimana di stop e lo scarsissimo tempo avuto a disposizione per lavorare con i nuovi compagni: appena un giorno e mezzo. Non a caso, dopo una avvio di terzo periodo piuttosto incolore, coach Bucchi ha preferito tenerlo fuori e non farlo più rientrare.
Nessun caso, ovviamente: il valore dell’ex giocatore di Asvel, Strasburgo e recentemente Prometey è ben noto allo staff tecnico, ai compagni e alla piazza biancoblù, e già nel prossimo impegno, dopo un’intera settimana di allenamenti con il gruppo, si potrà vedere un Bilan simile a quello che dal 2019 al 2021 ha dato spettacolo sui campi della serie A.
Domenica David Logan e compagni sono attesi da un altro match fondamentale in chiave playoff, in casa della Unahotels Reggio Emilia. I biancorossi di Attilio Caja occupano il quarto posto insieme a Tortona, con 2 punti di vantaggio sulla Dinamo.
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