Pallacanestro Sennori fenomeno non solo sportivo: ecco la squadra della sua prima Serie B
Illustrato il nuovo progetto del club biancoverde: seguiti da tutto il paese e non solo, per sfruttare la loro visibilità i Tauri creano con gli sponsor un innovativo centro commerciale naturale che fa capo a un’app
Sennori Più che un club sportivo è il centro di una comunità. E’ davvero un fenomeno singolare quello della Pallacanestro Sennori, società di un paese che in poco tempo, grazie alla passione contagiosa e all’interesse che è stata in grado di suscitare, ne è divenuta un punto di riferimento e quasi un simbolo. Tutti ricordano le migliaia di persone accorse per assistere ai playoff regionali e nazionali due stagioni fa, quindi a quelli dell’ultima annata sfociata nella promozione nella Serie B interregionale.
Ebbene sì, Sennori è la seconda squadra della Sardegna insieme all’Esperia Cagliari dopo la Dinamo e con grande orgoglio misto alla solita leggerezza e simpatia che l’ha sempre contraddistinta ha presentato la nuova stagione nelle tenute Amaranta. Stagione che rappresenta un salto di qualità sotto tutti i punti di vista, da quello sportivo a quello organizzativo e della comunicazione. La Pallacanestro Sennori, con il nuovo gold sponsor Klass Serramenti, diventa fulcro di un progetto che va oltre il basket, coinvolgendo le forze economiche del paese e del nordovest sardo per una crescita comune.
Francesco Antico, uno dei padri fondatori 20 anni fa, ricorda: «Il 7 settembre 2005 eravamo all'Agenzia delle entrate per costituire la società. Da da più di 10 anni mancava un club cestistico a Sennori, dopo la scomparsa dell'Ambra, la società storica del paese. C'eravamo messi in testa di riportare il basket a Sennori, ma eravamo un gruppo di giovani 20enni e abbiamo coinvolto qualcuno che avesse un po’ di esperienza in vari campi. Abbiamo iniziato con il torneo di promozione e col minibasket, perché ci siamo resi conto che c'era da riempire un buco generazionale. E abbiamo fatto tanti anni in quella categoria, raggiungendo anche qualche finale». Prosegue il dirigente Carlo Nonna: «Nel 2019 abbiamo fatto un patto con le istituzioni, ripromettendoci davanti ai soci e agli sponsor di portare Sennori in Serie C entro quattro anni. Il risultato è stato ottenuto con un anno di anticipo».
Un intero paese si è pitturato di bianco e verde, i colori dei Tauri, come vengono chiamati i giocatori. Come avete fatto? Alessio Tedde, presidente: «La squadra si allenava con qualunque clima, speso al freddo, nei campi di calcetto. Era il periodo del Covid e avevamo anche l'obbligo dei tamponi, ma nessuno si tirava indietro. C'era una grande voglia di giocare e una passione fuori dal comune. Finalmente abbiamo vinto la promozione. Quindi è arrivata la vittoria della Serie D, poi in Serie C la batosta di Gorizia, dove abbiamo perso i playoff nazionali. Ma questo è servito a consolidarci dopo una stagione in cui abbiamo sorpreso tutti non partendo da favoriti».
«La promozione è stata raggiunta l’anno successivo, quello appena trascorso quando sono stati vinti in maniera netta la regular season e i playoff, quindi anche le inali nazionali a Mola di Bari che valevano la promozione in un campionato nazionale come la Serie B interregionale per la prima volta.
Gli obiettivi? «La parola d'ordine è consolidamento – spiega Tedde – . Il primo obiettivo, infatti, è consolidare la categoria. Che per noi è nuova. E non ci abbiamo mai giocato. E in pochi dei nostri giocatori, l'hanno conosciuta. Per cui entreremo in punta di piedi. E proveremo a giocare e a fare del nostro meglio. Abbiamo fatto una formazione che riteniamo possa essere in grado di centrarlo. Le trasferte per noi sono una novità insidiosa. Siamo pronti a prendere ciò che verrà».
Secondo obiettivo: «La crescita del settore giovanile. Abbiamo sempre cercato di farlo. Anni fa abbiamo ospitato, ospitato l’Academy della Dinamo. E abbiamo imparato tanto da loro in fatto di organizzazione e di metodologia. Ora vogliamo camminare con le nostre gambe e i numeri dicono che siamo in crescita. Quindi insistiamo col settore giovanile, che abbiamo adottato anche di un preparatore atletico e di un responsabile».
Terzo obiettivo: consolidare la società come organico. «Occorre passare da quello che siamo sempre stati, un club che è un'associazione di amici, a qualcosa di più che assomigli a un'azienda, anche se la passione genuina non deve mai mancare. E la Innovyou ci darà una forte mano. Per riuscire a crescere sotto questo profilo. Sfruttando anche la visibilità che la società acquista col salto di categoria. E pensando anche a un ritorno economico legato a questa nuova situazione».
Nicola Bianchi (conduttore della serata ed ex giocatore): «Abbiamo già utilizzato Twitch con un certo successo e intendiamo farlo in maniera più massiccia. Leonardo Paschino (Ceo di Innovyou): «Io sono un ex Ambra e questa sponsorizzazione nasce per amicizia e anche per amore del basket. Si è deciso che è il momento di incrementare il ritorno degli investimenti da parte degli sponsor tramite la creazione di un network commerciale che dia visibilità e sfrutti la visibilità della squadra. Si tratta di un progetto condiviso tra gli sponsor, l'idea è creare un centro commerciale naturale sul web tramite un'app che diventa una vetrina commerciale, sfruttando appunto la l'interesse verso la società. E a cui a nostra volta daremo visibilità. Sarà anche un luogo aperto ai tifosi e ai semplici visitatori che funzioni anche da veicolo turistica e sportiva».
Nasce anche un sito. Francesco Cresci: «Ci siamo resi conto di avere una splendida storia sportiva da raccontare. Per questo nasce il sito pallacanestrosennori.it. creato con una grafica accattivante. Il concetto è che il basket e si fa comunità. Un po’ il concetto base di tutto questo progetto».
Quindi la presentazione dei giocatori: uno ad uno sfilano i confermati Andrea Cordedda, Stefano Puggioni, Enrico Merella, Matteo Cabras, Federico Tola, Alessandro Pisano, Jiri Hubalek; e i nuovi Nicola Pisano, Obinna Nwokoye, Kostia Nochovnyi, Yuri Biolchini. Allenatore il confermato Gabriele Piras, vice Lello Porcu (dal Sant’Orsola).
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