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La tragedia

Choc nel calcio: l'ex portiere di Juventus e Arsenal travolto da un treno a Salisburgo


	Alex Manninger e Gianluigi Buffon sulla panchina della Juve
Alex Manninger e Gianluigi Buffon sulla panchina della Juve

L’austriaco Alex Manninger, 48 anni, ha perso la vita in un incidente a un passaggio a livello. L’addio commosso di Buffon sui social

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Salisburgo Un risveglio choc per il mondo del calcio: Alex Manninger, il portiere gentiluomo come veniva chiamato dai colleghi, è morto travolto da un treno a un passaggio a livello a Salisburgo. L'incidente si è verificato nella mattinata di giovedì 16 aprile. Secondo quanto riportato dai media austriaci, l'auto su cui viaggiava l'ex portiere è stata centrata da un treno in corsa.

La dinamica dell’incidente

Ecco i dettagli emersi finora: Manninger viaggiava da solo e stava attraversando un passaggio a livello sprovvisto di barriere. L'impatto non gli ha lasciato scampo, mentre i passeggeri a bordo del convoglio sono rimasti illesi. L'incidente ha provocato il blocco temporaneo della circolazione ferroviaria locale. La procura ha aperto un'inchiesta: gli inquirenti stanno verificando l'esatta dinamica e, in particolare, se il segnale rosso del passaggio a livello fosse attivo e funzionante al momento dell'attraversamento.

Chi era Manninger, il portiere gentiluomo

Alex Manninger ha indossato le maglie di prestigiosi club italiani e internazionali. In Serie A ha difeso le porte di Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia, Siena e Juventus, conquistando con i bianconeri lo scudetto nel 2012. All'estero ha giocato per Arsenal (vincendo un "double" da titolare), Espanyol, Salisburgo e Liverpool, collezionando inoltre 33 presenze con la nazionale austriaca. In sua memoria, a Firenze è stato osservato un minuto di silenzio prima del fischio d'inizio della gara tra Fiorentina e Crystal Palace. Manninger dopo il ritiro dal calcio aveva scelto una vita semplice, lontano dai riflettori, insieme alla moglie e ai figli.

Il cordoglio: da Buffon alla Juventus

La notizia ha generato un'immediata ondata di affetto e cordoglio nel mondo del calcio. Il club juventino lo ha celebrato ricordando come, pur essendo il vice di Buffon, numero 1 indiscusso in quegli anni, Manninger si sia sempre fatto trovare pronto, rivelandosi "un punto di riferimento assoluto per lo spogliatoio e una garanzia tra i pali". Ne ha inoltre lodato “la dedizione e una serietà professionale fuori dal comune". Giorgio Chiellini ex compagno di squadra lo ha ricordato come "un compagno esemplare e una persona di grande valore". Commovente il messaggio di Gianluigi Buffon sui social:  «In un mondo spesso curvo e genuflesso tu hai sempre rivendicato la tua libertà, mantenendo una postura eretta e l’orgoglio di chi sa cosa vuole. Hai scelto di rimanere indipendente dall’assuefazione del mondo del calcio, andando alla ricerca della tua felicità nelle cose semplici».

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