Miti arcaici e modernità, la Sardegna a Locarno

La Film Commission propone al festival “Surbiles” di Columbu e i corti sull’isola che cambia di Dovarch

CAGLIARI. La Fondazione Sardegna Film Commission sarà presente al Festival di Locarno (in programma da domani al 12 agosto) al tavolo di co-produzione internazionale con gli stakeholders di Germania, Francia e Italia per promuovere le iniziative e i talenti “Made in Sardegna” ed in particolare per sostenere la promozione delle opere degli autori isolani presenti al festival: il documentario “Surbiles” diretto da Giovanni Columbu, prodotto da Luches in associazione con Rai Cinema e distribuito da Istituto Luce Cinecittà, nella sezione “Signs of Life”, dedicata alla frontiera della settima arte tra narrazioni inedite e innovazioni di linguaggio, e i due corti di Monica Dovarch “Colori primari” e “Contemporary” che parteciperanno alla sezione “The Parders”, entrambe sezioni parallele fuori concorso.

Il documentario di Columbu, prodotto dalla Film Commission e dalla Regione Sardegna con il contributo del Comune di Cagliari, racconta del mito delle “surbiles”, creature femminili prossime ai vampiri, che ancora da un passato recente abitano la fantasia popolare della Sardegna. Columbu ne cerca per paesi e persone i racconti, trovando testimonianze di chi “ricorda”, reticenze, favole e li mette in scena in un un’atmosfera sospesa tra cinema del reale, documentario antropologico, e mito, fiaba scura, liminare ai sogni.

Nei due corti di Monica Dovarch la riflessione è invece in bilico tra tradizione e innovazione alla ricerca di una sostenibilità possibile: mentre “Colori primari” racconta la storia di Maurizio Savoldo che, attraverso il recupero delle tradizioni artigianali del suo paese di provenienza, porta avanti la sua attività nel suo laboratorio ad Atzara nel centro Sardegna, “Contemporary” è un video reportage, girato nel 2016 durante “Contemporary”, festival di musica e arte d’avanguardia che si svolge a Donori.

Sarà presente a Locarno anche il selezionatore del Tallinn Black Nights Film Festival, Giampietro Balia, invitato dalla Festival Industry Academy di Locarno in qualità di professionista dell’industria cinematografica da anni impegnato nel rendere visibili alle platee internazionali il cinema delle minoranze.



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