La Nuova Sardegna

“Victoria”, il potere al femminile

Ritorna la serie tv sulla regina d’Inghilterra, protagonista Jenna Coleman

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ROMA. «La seconda gravidanza della Regina è una storia davvero interessante. Sebbene fosse una bella cosa, non fu una sua scelta né un suo desiderio. Si sentì imprigionata in essa, proprio quando aveva appena ritrovato la sua indipendenza. È una cosa che non avevo mai visto in tv: una donna che ama e adora il marito ma che ama anche il suo lavoro e non vuole necessariamente essere incinta». Parole di Jenna Coleman che parla così del suo personaggio, la regina Victoria. Dopo il successo della prima serie arriva in prima tv assoluta solo su LaF (Sky canale 139) la seconda stagione di “Victoria”, uno dei costume drama più amati dell’ultimo decennio che vede la protagonista Jenna affiancata da nuovi ingressi nel cast, fra cui Diana Rigg (la Regina di Spine del “Trono di spade”).

La serie kolossal di ITV andrà in onda da venerdì 29 dicembre alle ore 21.10 e terminerà con un evento speciale di chiusura venerdì 19 e sabato 20 gennaio 2018. «Victoria è stata la prima regina – ricorda Coleman – ad aver avuto figli, e gestire nove figli, un marito e un Regno: è un’impresa davvero notevole». Gli anni ’40 del 1800 sono tra i più difficili e complessi per Victoria: dopo la nascita della sua primogenita Victoria Adelaide, la donna più potente al mondo dovrà cercare un nuovo equilibrio nell’essere regina, moglie e madre; mentre suo marito, il principe Albert (Tom Hughes), inizia a soffrire del peso del suo ruolo indefinito come principe consorte, Victoria dovrà affrontare gravi problemi istituzionali, sia nella tumultuosa Inghilterra che nel resto del Regno, come la grande carestia irlandese, l’abolizione delle Corn Laws (i dazi sulle derrate agricole), la crisi in Afghanistan.

«In questa seconda stagione Victoria e Albert devono affrontare il problema di vivere felici e contenti, a volte anche tumultuosamente», afferma la sceneggiatrice e produttrice esecutiva Daisy Goodwin, autrice anche del romanzo «Victoria» edito in Italia da Sonzogno. «Da molti punti di vista – aggiunge Goodwin – il dilemma di Victoria è attuale: come puoi far funzionare il tuo matrimonio e avere una famiglia felice mentre devi svolgere un lavoro importante? Puoi avere tutto?».

«C’è un interessante dibattito – conclude Jenna Coleman – sul carattere ribelle di Victoria: aveva questo fuoco in lei e questa tempra d’acciaio perché era nata così? O perché era in un mondo dove una donna, per di più alta 1 metro e 52, doveva farsi valere per farsi ascoltare ed essere presa sul serio?»

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