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l’allestimento 

Un polmone dentro lo stand isolano

Un polmone dentro lo stand isolano

Vittorio Gazale: «Le pareti ricoperte di piante endemiche del Parco»

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SASSARI. «Per l’Asinara la Biennale di Venezia Architettura sarà una vetrina internazionale aperta al pubblico sino al 21 novembre», commenta entusiasta il direttore del Parco dell’Asinara Vittorio Gazale. Un’edizione particolarmente ricca, dopo l’annullamento del 2020 per la pandemia, quella della Biennale di Venezia con le opere di 112 partecipanti provenienti da 46 Paesi dall’Africa, all’America Latina, all’Asia. La Mostra è organizzata in cinque aree tematiche. Il tema del Padiglione Italia è dedicato alle Comunità Resilienti e propone una riflessione sui meccanismi di resilienza che le comunità mettono in campo per rispondere alle grandi sfide globali, a partire da quella legata al cambiamento climatico.

«Tra le eccellenze assolute che verranno ospitate all’interno del Padiglione – sottolinea Gazale – c’è il Parco Nazionale dell’Asinara e l’Area Marina Protetta con le sue comunità resilienti sommerse». E il direttore del Parco spiega anche in che cosa consiste l’allestimento riguardante l’isola: «È una ricostruzione di un ambiente costiero e sommerso dell’Asinara, dedicato principalmente alla prateria di Posidonia oceanica, una fondamentale riserva di carbonio (“blue carbon”), e alle specie endemiche costiere dell’isola. Nell’allestimento dello stand è stato fondamentale il ruolo dell’Agenzia Forestas, che ha garantito il trasporto del materiale biologico, le specie endemiche dell’Asinara coltivate nei vivai e disposte sulle pareti realizzate da Daniela Ducato e Federico Ortenzi, delle Industrie verdi Architecture for Peace e del team di bioacustica Puresounds, un vero polmone per tutto il Padiglione, e la base costituita da una vera e propria banquette di posidonia, foglie spiaggiate. La visita dell’installazione consente così di ricevere aria pura ma anche suoni puliti grazie ad una insonorizzazione naturale. Tutto l’allestimento fa da cornice ad un megaschermo, dove viene proiettato in continuo un video subacqueo professionale sui fondali marini dell’Asinara ad opera dei documentaristi Paolo Porqueddu e Federico Forletta».



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