Musica a Sant’Anna Arresi tra migrazioni e approdi
di Andrea Musio
Annunciata l’edizione 2021 della rassegna “Ai confini tra Sardegna e jazz” Gli appuntamenti dal 31 agosto al 4 settembre. Primo anno senza Basilio Sulis
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Nonostante si vada avanti all’insegna dell’incertezza, il cartellone dei festival pluridecennali nell’isola va definendosi. Oltre ai già annunciati Time in Jazz, Musica sulle Bocche, Dromos e Narcao Blues, ecco un’altra pietra miliare della musica dal vivo in Sardegna. È di ieri la notizia che la trentaseiesima edizione di “Ai confini tra Sardegna e jazz” si farà. Mentre è ancora in fase di compilazione la lista degli ospiti, sono state rese note le date: dal 31 agosto al 4 settembre. Una versione ridotta, cinque giorni, rispetto alle solite due settimane di concerti delle precedenti edizioni. Una svolta epocale, l’edizione di quest’anno, la prima senza la presenza del compianto Basilio Sulis, ideatore, direttore artistico e presidente di Punta Giara che organizza l’evento a Sant’Anna Arresi, venuto a mancare qualche mese fa.
«La manifestazione non sarà mai orfana» spiegano gli organizzatori dell’associazione culturale Punta Giara, ora guidata da Paolo Sodde. «È nata dai suoi racconti, dai suoi studi e ricerche, dalle sue idee che, vive, sono presenti e custodite dall’associazione che porterà avanti tutti i suoi preziosi insegnamenti e visioni». L’attesa cinque giorni si snoderà tra la sede principale, quella della piazza del Nuraghe e altre località del sud Sardegna e che sarà anticipato da numerose anteprime.
“Approdo ad Atlantide” sarà il filo conduttore del 2021. Un tema che punta sull’indissolubilità della Sardegna e il mare come terra d’approdo nella storia e nei giorni nostri, ristoro e salvataggio, mare amato e odiato per secoli dai navigatori che arrivati in Sardegna trovavano l’approdo di Atlantide ad accoglierli. E il concetto di approdo ben noto anche nel senso geografico che questa terra ancora vive con gli sbarchi di migliaia di disperati che il Mediterraneo lo attraversano in condizioni a volte davvero disumane per sbarcare proprio nella costa di Porto Pino, a pochi chilometri di distanza, in cerca di una nuova vita. Un argomento molto caro agli organizzatori, quello delle migrazioni, perfettamente inserito nel tema di quest’anno e nella continuità storica del viaggio come ricerca di prosperità, di sicurezza e certezze: l’esilio, la fuga e infine una nuova dimora.
«Questo trentaseiesimo appuntamento – proseguono le note stampa – sarà contraddistinto da un ritorno alle origini, continuando al contempo a guardare oltre i confini, come quelli audacemente valicati dall’indimenticabile patron del festival Basilio Sulis. Un ritorno metaforico che scava nelle radici, dunque, ma anche tangibile perché, dopo tanto peregrinare, toccare nuovamente terra e ridefinire il concetto di arrivo assume una connotazione rassicurante. La Sardegna non più concepita unicamente come crocevia, punto di passaggio temporaneo di viaggiatori che si spostano verso nuove e più allettanti rotte, bensì come ultima e anelata meta, terra e mito, molto famosa già nell’antichità. Era ricca di ossidiana, metalli e pietre rare, famosa in tutto il Mediterraneo per la potenza delle sue navi, e la durezza dei suoi soldati, citati perfino nei testi egizi. E proprio da un piccolo centro ai margini di questo impero si riparte per un nuovo viaggio dove nulla è più ai margini del mondo ma si viene al contrario riconosciuti come terra mitica, punto d’ incontro di civiltà, centro di cultura e di musica».
«La manifestazione non sarà mai orfana» spiegano gli organizzatori dell’associazione culturale Punta Giara, ora guidata da Paolo Sodde. «È nata dai suoi racconti, dai suoi studi e ricerche, dalle sue idee che, vive, sono presenti e custodite dall’associazione che porterà avanti tutti i suoi preziosi insegnamenti e visioni». L’attesa cinque giorni si snoderà tra la sede principale, quella della piazza del Nuraghe e altre località del sud Sardegna e che sarà anticipato da numerose anteprime.
“Approdo ad Atlantide” sarà il filo conduttore del 2021. Un tema che punta sull’indissolubilità della Sardegna e il mare come terra d’approdo nella storia e nei giorni nostri, ristoro e salvataggio, mare amato e odiato per secoli dai navigatori che arrivati in Sardegna trovavano l’approdo di Atlantide ad accoglierli. E il concetto di approdo ben noto anche nel senso geografico che questa terra ancora vive con gli sbarchi di migliaia di disperati che il Mediterraneo lo attraversano in condizioni a volte davvero disumane per sbarcare proprio nella costa di Porto Pino, a pochi chilometri di distanza, in cerca di una nuova vita. Un argomento molto caro agli organizzatori, quello delle migrazioni, perfettamente inserito nel tema di quest’anno e nella continuità storica del viaggio come ricerca di prosperità, di sicurezza e certezze: l’esilio, la fuga e infine una nuova dimora.
«Questo trentaseiesimo appuntamento – proseguono le note stampa – sarà contraddistinto da un ritorno alle origini, continuando al contempo a guardare oltre i confini, come quelli audacemente valicati dall’indimenticabile patron del festival Basilio Sulis. Un ritorno metaforico che scava nelle radici, dunque, ma anche tangibile perché, dopo tanto peregrinare, toccare nuovamente terra e ridefinire il concetto di arrivo assume una connotazione rassicurante. La Sardegna non più concepita unicamente come crocevia, punto di passaggio temporaneo di viaggiatori che si spostano verso nuove e più allettanti rotte, bensì come ultima e anelata meta, terra e mito, molto famosa già nell’antichità. Era ricca di ossidiana, metalli e pietre rare, famosa in tutto il Mediterraneo per la potenza delle sue navi, e la durezza dei suoi soldati, citati perfino nei testi egizi. E proprio da un piccolo centro ai margini di questo impero si riparte per un nuovo viaggio dove nulla è più ai margini del mondo ma si viene al contrario riconosciuti come terra mitica, punto d’ incontro di civiltà, centro di cultura e di musica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
