Oscar: “Coda” supera il “Potere del Cane”
di Alessandra Baldini
Il “dramedy” indipendente trionfa, a sorpresa, ai premi dei produttori Guild Awards
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NEW YORK. Gli studi Apple con “I segni del cuore - Coda” sbarrano la strada al “Potere del Cane” di Netflix e mettono una pesante ipoteca sugli Oscar 2022: la saga di una carismatica famiglia di pescatori sordi del Massachusetts di cui solo una figlia è in grado di udire ha vinto a sorpresa il premio per il miglior film nella serata dei Producers Guild Awards. L’ultima della stagione dei premi prima della “notte delle stelle” di domenica 27 marzo. Davide batte Golia? La lenta ascesa della commovente dramedy di Sian Heder che domani arriva in Italia su Sky Cinema Uno era cominciata al festival del cinema indipendente di Sundance, ma era stata veramente certificata a fine febbraio quando il sindacato degli attori (Sag) aveva attribuito al film di Heder il premio per il miglior cast, considerato uno dei più affidabili precursori per gli Oscar, mentre il western atipico di Jane Campion, finora considerato il frontrunner, aveva trionfato nella serata della Dga, l’associazione dei registi, e ai Bafta, i premi del cinema britannico. Sarà dunque uno scontro a due domenica prossima per la categoria più ambita agli Oscar, quella del Best Film?
A danneggiare le sorti della neozelandese (e di Netflix che ci conta per vincere la sua prima statuetta in quella categoria) in una gara che sembrava finora senza storia potrebbe esser stata la gaffe della regista alla serata della Dga quando, accettando il premio per la migliore regia, la Campion aveva fatto una battuta piuttosto acida sulle sorelle Williams, in sala perchè era in corsa anche “King Richard”, il film sul loro papà: «Venus e Serena non sono, come ho fatto io, entrate in gara con i maschi», aveva detto, ed era stata subito costretta a scusarsi con le due campionesse dopo un’esplosione di polemiche sui social.
«Incredulo», il produttore Philippe Rousselet ha accettato il premio: «Siamo tutti d’accordo che un buon film comincia sempre con una buona storia. E in un mondo in cui ogni giorno vediamo assenza di umanità, prendo questo award come un segnale di speranza».
“Coda” arriva agli Oscar con tre candidature: oltre a quella per il miglior film, anche per la migliore sceneggiatura e per Troy Kotsur, primo interprete sordo a entrare in cinquina come miglior non protagonista.
A danneggiare le sorti della neozelandese (e di Netflix che ci conta per vincere la sua prima statuetta in quella categoria) in una gara che sembrava finora senza storia potrebbe esser stata la gaffe della regista alla serata della Dga quando, accettando il premio per la migliore regia, la Campion aveva fatto una battuta piuttosto acida sulle sorelle Williams, in sala perchè era in corsa anche “King Richard”, il film sul loro papà: «Venus e Serena non sono, come ho fatto io, entrate in gara con i maschi», aveva detto, ed era stata subito costretta a scusarsi con le due campionesse dopo un’esplosione di polemiche sui social.
«Incredulo», il produttore Philippe Rousselet ha accettato il premio: «Siamo tutti d’accordo che un buon film comincia sempre con una buona storia. E in un mondo in cui ogni giorno vediamo assenza di umanità, prendo questo award come un segnale di speranza».
“Coda” arriva agli Oscar con tre candidature: oltre a quella per il miglior film, anche per la migliore sceneggiatura e per Troy Kotsur, primo interprete sordo a entrare in cinquina come miglior non protagonista.
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