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Speciale cooking show

Dai fornelli alla tv, la chef Marzia Aroffu è “Cuoca d’Italia”

di Claudio Zoccheddu
Dai fornelli alla tv, la chef Marzia Aroffu è “Cuoca d’Italia”

Dopo sei anni dal trionfo nel programma andato in onda su Tv8 ha ancora i clienti-fan

24 maggio 2024
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Non sono i 15 minuti di celebrità profetizzati da Andy Warhol. Un po’ perché non sono destinati a tutti ma soprattutto perché mettere la faccia in un talent show dedicato ai fornelli, sempre che alla fine ci si renda protagonisti di una prestazione positiva, diventa un investimento sul futuro che scavalla abbondantemente il quarto d’ora “warholiano”. O, meglio, un trampolino di lancio. Anche quando il cuoco ha già una sua attività e una sua dimensione dietro i fornelli. Ne sa qualcosa Marzia Aroffu, chef 34enne di Arborea, che dopo aver trionfato nel programma Cuochi d’Italia, sotto gli occhi degli chef Alessandro Borghese, Gennaro Esposito e Cristiano Tomei, ha toccato con mano la scia del successo televisivo e, sei anni dopo la partecipazione allo show, riceva ancora clienti “indirizzati” dalla tv: «Sin dalla messa in onda della prima puntata dello show, le prenotazioni sono aumentate e ho ricevuto una marea di persone. Non me l’aspettavo e ancora oggi, a distanza di anni, ho clienti che cercano di venire a mangiare da me perché magari in passato non ci sono riusciti – conferma la chef che oggi è la titolare del Melograno nel Corso, in Corso Vittorio Emanuele a Cagliari – e capita che vengano da lontano, dalla Sardegna ma anche da Milano o Roma. Credo che accada anche perché trasmettono spesso le repliche del programma e perché, poi, sono arrivata seconda al “Cuochi d’Italia All stars”, cioè la trasmissione in cui si sfidavano tutti i vincitori del programma. Sì, la tv mi ha dato una grande visibilità e mi ha fatto davvero una bella pubblicità. E dire che non volevo nemmeno partecipare...».

Ed è proprio così, perché alla prima richiesta della produzione del cooking show targato Sky Italia, la chef di Arborea aveva risposto picche: «Mi hanno contattato su Instagram perché pubblicavo le mie ricette con l’hashtag #cucinatradizionale, che poi è quello che stavano cercando per lo show. Solo che il primo contatto è arrivato a luglio, cioè nel pieno della stagione estiva e io non avevo intenzione di mollare la mia attività, che ho aperto nel 2016, due anni prima di “Cuochi d’Italia”».

La formula recitata per stuzzicare la giovane cuoca è stata questa: «Mi hanno chiesto se fossi ricca e se mi potessi permettere di comprare la pubblicità sulla tv nazionale. A quel punto ci ho pensato e ho accettato». Mai scelta fu più azzeccata: «Non solo per la partecipazione al programma, che è stata un bene per gli affari, quanto piuttosto per le esperienze che ho potuto fare successivamente».

Marzia, infatti, per un anno ha lavorato con lo chef Cristiano Tomei e ha ampliato il suo bagaglio oltre ad aver affinato le tecniche culinarie: «Ho lavorato con Chef Tomei e con altri chef stellati a Venezia, all’hotel Bauer sul Canal Grande. Ero il capo partita per i primi. Tutte esperienze che sono arrivate dopo il programma e che ho deciso di fare mantenendo il controllo della mia attività, anche se a distanza». E ora, dalla cucina del suo Melograno nel Corso, Marzia può proporre ancora i suoi piatti premiati in tv: «Le Lorighittas alla Campidanese e il filetto di maiale. Sono piaciute agli chef e piacciono anche ai clienti».

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