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Il censimento

Luoghi del Cuore FAI, ecco la classifica delle località sarde più votate

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Faro di Mangiabarche
. Faro di Mangiabarche

Sono tre i siti dell’isola che superano la prima fase, ora tocca ai comitati promotori presentare i progetti di valorizzazione e restauro

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Sassari È stata annunciata il 12 giugno scorso la classifica del censimento dei Luoghi del Cuore FAI, il programma biennale promosso dal FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che permette ai cittadini di candidare e votare i proprio luoghi più cari da proteggere e valorizzare.

Nell’isola i primi tre luoghi più votati sono il Faro di Mangiabarche a Calasetta (SU), al trentunesimo posto in classifica nazionale con 13.141 voti totali. Il secondo è il Museo Diffuso Liliana Cano ad Oliena (NU), al sessantaquattresimo posto della classifica con 6.943 voti, e infine la Chiesa di Santa Croce e Sos Misterios, a Bosa (OR), con 4.586 voti. Pur non essendo tra i vincitori su scala nazionale, i tre luoghi hanno ampiamente superato la soglia dei 2500 voti, necessaria per partecipare ora, nella seconda fase del programma, al “Bando I Luoghi del Cuore per il sostegno a progetti di restauro o valorizzazione culturale”, in cui i comitati promotori potranno presentare un progetto specifico per la sistemazione o la valorizzazione dei luoghi, con l’obiettivo di generare ricadute positive sul territorio, con un budget fino a 50mila euro.

Sono 163 i progetti finora sostenuti in tutta Italia grazie al programma “I Luoghi del Cuore”, tra quelli sostenuti nell’isola ci sono il restauro del “Muro del Groviglio” ad Ulassai (NU) e il progetto di valorizzazione e divulgazione scientifica digitale “Santa Chiara DTrecento” al Monastero di Santa Chiara ad Oristano.

Faro di Mangiabarche

Costruito nel 1935 su una secca rocciosa ala largo della costa occidentale di Sant’Antioco, è nato per segnalare uno dei tratti più pericolosi per la navigazione nel Sud Sardegna. Oggi l’opera è in pericolo a causa dell’erosione e delle violente mareggiate. Il comitato “Area Mangiabarche di Calasetta” si è attivato per chiedere interventi strutturali.

Museo Diffuso Liliana Cano

Il museo a Oliena raccoglie le opere di una delle più importanti pittrici sarde. Il comitato “Museo Diffuso Liliana Cano a Oliena”, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano e i volontari FAI di Nuoro, ha sostenuto la candidatura con l’obiettivo di trovare i fondi necessari a valorizzare e preservare le opere e migliorare l’accessibilità.

Chiesa di Santa Croce e Sos Misterios

Nel cuore del centro storico di Bosa, la chiesa è un gioiello architettonico barocco. L’edificio risale a prima del 1580, ed è ora chiuso al pubblico a causa di gravi criticità strutturali. Il comitato “Per Santa Croce” ha promosso la candidatura per raccogliere fondi finalizzati alla riapertura del sito.

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