La Nuova Sardegna

Cinema

Da Bonifacio Angius a Peter Marcias, è l’anno dei registi sardi: ecco chi sono

di Fabio Canessa
Da Bonifacio Angius a Peter Marcias, è l’anno dei registi sardi: ecco chi sono

Numerosi gli esordi negli ultimi mesi e altrettante le pellicole che vedremo nel 2026

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Fino a non moltissimo tempo fa si potevano contare sulle dita di una mano. Ora non bastano entrambe perché negli ultimi anni, grazie a diversi esordi, il numero dei registi sardi si è moltiplicato. Nel comporre questo elenco con undici ritratti, come già fatto con attori e attrici, si è preso in considerazione come primo criterio quello dell’uscita recente in sala di lungometraggi di finzione, con un minimo di circuitazione e non semplicemente un paio di proiezioni ad hoc, e le informazioni disponibili su film che dovrebbero vedere la luce nel corso del 2026. Da qui l’assenza di nomi illustri come Antonello Grimaldi, il regista sardo con di gran lunga la maggiore esperienza di set tra cinema e televisione, e Gianfranco Cabiddu, altro decano del settore che ha in cantiere un nuovo progetto ma ancora nella fase di gestazione. O per citare uno dei più giovani, Mauro Aragoni che può vantare la creazione e la regia di una serie internazionale come “That Dirty Black Bag” ma non ha ancora debuttato al cinema con un film.

GIOVANNI COLUMBU Un ambizioso progetto, basato su migliaia di disegni fatti dallo stesso Columbu, finalmente approdato nelle sale nel 2025 e con passaggi anche in prestigiosi festival come quello di Annecy, il palcoscenico internazionale più importante per il cinema d’animazione. Ambientato in Sardegna nel 1940, “Balentes” prende liberamente spunto da un fatto realmente accaduto e tramandato oralmente: un furto di cavalli compiuto da due ragazzi ai danni di un allevamento militare.

SALVATORE MEREU La letteratura sarda continua a rappresentare per Mereu un giacimento inesauribile da cui attingere. Nel 2025 ha presentato al festival di Locarno il cortometraggio “Su cane est su miu”, ispirato a un racconto di Salvatore Cambosu. In post produzione, quindi atteso per quest’anno, risulta il lungometraggio “Alberi erranti e naufraghi” tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Capitta e con protagonista la giovane attrice siciliana Giulia Maenza.

PETER MARCIAS Sempre molto attivo, negli ultimi mesi Marcias è stato protagonista alla Festa del cinema di Roma con “Looking for Nivola”, documentario sul grande artista oranese Costantino Nivola, e al Torino Film Festival con “Quasi Grazia”, lungometraggio su Grazia Deledda interpretata in tre diversi momenti della sua vita da altrettante importanti attrici: Irene Maiorino, Laura Morante e Ivana Monti. Entrambi i lavori arriveranno nelle sale prima dell’estate, mentre il regista sta per chiudere il film d’animazione “Lo stato delle anime” basato sul romanzo di Giorgio Todde.

PAOLO ZUCCA La notizia più fresca riguardante Zucca è quella di un film con protagonista Geppi Cucciari ispirato allo spettacolo “Perfetta”, scritto da Mattia Torre, con il quale l’attrice e conduttrice televisiva negli ultimi anni ha girato i teatri di tutta la Penisola. Sarà il quarto lungometraggio del regista, reduce dal “Vangelo secondo Maria” con Benedetta Porcaroli e Alessandro Gassmann, che esordì nel 2013 con “L’arbitro” in cui proprio Geppi Cucciari è interprete femminile principale.

BONIFACIO ANGIUS Con “Confiteor - Come scoprii che non avrei fatto la rivoluzione”, presentato in anteprima alla Mostra di Venezia e uscito in autunno nelle sale, ha realizzato il suo lavoro più personale: un racconto familiare con al centro un regista in difficoltà impegnato nella realizzazione di un film sulla sua vita. Protagonista lo stesso Angius, affiancato dal figlio Antonio e negli altri ruoli principali da Simonetta Columbu, Edoardo Pesce e Giuliana De Sio.

MARIO PIREDDA Dopo “L’agnello”, apprezzato esordio che ebbe la sfortuna di uscire nelle sale nel 2020 alla vigilia del primo lockdown, Piredda è pronto tornare al cinema con un nuovo film girato nei mesi scorsi. Si intitola “Làstima” e si presenta come un road movie, attraverso la Sardegna, con protagoniste due donne straniere: l’attrice rumena Olimpia Melinte e l’esordiente Cynthia Atekia, di origini nigeriane. Da segnalare che il regista originario di Badesi ha diretto, nel mezzo, anche la miniserie “Love Club” lanciata nel 2023 su Prime Video.

PAOLO PISANU Un lungometraggio, al momento nell’iniziale fase produttiva, dal titolo “Canèa”. Sarà questa l’opera seconda di Pisanu dopo il debutto nel 2023 con “Tutti i cani muoiono soli”, tratto da una sceneggiatura vincitrice del Premio Solinas scritta dallo stesso regista insieme a Gianni Tetti: un dramma incentrato sul ricongiungimento difficile tra un padre e una figlia, interpretati da Orlando Angius e Francesca Cavazzuti.

TOMASO MANNONI Con la sua opera prima, “Il sogno dei pastori”, si è guadagnato la nomination all’ultima edizione dei Nastri d’Argento per il miglior esordio alla regia. Una commedia ambientata in Barbagia, con riflessioni sulle difficoltà del settore agropastorale e sul rapporto tra tradizione e tecnologia, che vede protagonisti Fabio Fulco, Alessandro Gazale e Astrid Meloni.

MARCO ANTONIO PANI Una particolare rilettura dell’Odissea in chiave isolana per ambientazione e utilizzo della lingua sarda, con interpreti non professionisti a cominciare dal protagonista Giovanni Masia, allevatore di Olmedo, che veste i panni di Ulisse. È “Némos - Andando per mare”, il film con cui Pani ha esordito nel 2025 in un lungometraggio di finzione.

SERGIO SCAVIO Un altro dei debutti dell’anno appena trascorso è quello di Scavio, con “La guerra di Cesare” uscito nelle sale alla vigilia dell’estate dopo l’anteprima al Bif&st, il Bari international film&tv festival, dove il protagonista Fabrizio Ferracane è stato premiato come miglior attore. Al suo fianco, nel lungometraggio liberamente ispirato al romanzo di Luciano Bianciardi “La vita agra”, recitano Alessandro Gazale e Luciano Curreli.

JOE JUANNE PIRAS Un thriller drammatico e psicologico girato in Barbagia e intitolato “Dal nulla”. Con questo film, al momento in post produzione, Piras esordirà prossimamente nei cinema. Protagonista l’attrice siciliana Selene Caramazza, sempre più lanciata nel panorama cinematografico e televisivo nazionale, con il colombiano Lucho Velasco, il canadese Ryan Bommarito e diversi interpreti sardi.

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