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Musica

Sardegna, estate 2026: da Vasco (già sold out) a Jovanotti e Ben Harper. 30 concerti, ecco tutti i nomi e le date

di Paolo Ardovino
Sardegna, estate 2026: da Vasco (già sold out) a Jovanotti e Ben Harper. 30 concerti, ecco tutti i nomi e le date

Alghero fa l’asso pigliatutto con Baglioni, Mannoia, Caparezza e Il Volo

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Sembra lontana, l’estate, e invece nei sogni è vicinissima. Con largo anticipo, ormai è una consuetudine nel mercato discografico, i calendari dei tour estivi sono già stati pubblicati e la corsa al biglietto è partita. In alcuni casi si è già conclusa perché è tutto sold out. Vedasi il doppio live di Vasco Rossi a Olbia. Le date cerchiate in rosso sono 12 e 13 giugno, l’annuncio è arrivato esattamente un anno prima e così l’apertura dei botteghini online. Nel giro di mezza mattinata in 50mila hanno strappato il ticket agognato. La Sardegna arriva dalla tornata di Capodanno. Diciotto concerti sparsi da nord a sud, un grande investimento in cui le amministrazioni comunali hanno creduto, spinte dai fondi regionali ad hoc. Spese milionarie e poi ragionamenti sui ritorni economici. Sui turisti che si sono fermati a dormire nei centri storici, sulle attività che hanno giovato del flusso di fan, sulla ricaduta nelle casse di pubblico e privato. Riflessioni da primo dell’anno e che torneranno tra pochi mesi. Offrire uno spettacolo a cielo aperto sembra un dovere morale, nella Sardegna che si è scoperta isola della musica e del divertimento.

L’evento che fa scuola

In questi ultimi anni, se di risiko dei grandi eventi si vuol parlare, Olbia si è conquistata il titolo di piccola capitale dello spettacolo. E per la stagione 2026 ha rafforzato la propria ambizione confermando prima di tutto il Red valley, il festival da 100mila spettatori che ormai è una garanzia. Di vetrina mediatica, di presenze, di come si costruisce un format finora pensabile solo fuori dall’isola. L’intuizione di Magma events, società organizzatrice, è stata quella di spostare tutto il carrozzone dalla valle rossa di Arbatax all’Olbia arena nel 2022. Così ha preso forma la rassegna di Ferragosto che ha portato sul palco star nazionali e internazionali in decine di set dal pomeriggio all’alba. Quest’anno la formula è stata rivista, non più quattro ma tre giorni di fila, le date sono 13, 14 e 15 agosto. E potrebbe esserci qualche novità anche nella line-up, ancora tenuta segreta.

Olbia summer party 

Il Red valley ha aperto un varco. La Sardegna si domanda quali siano i suoi spazi (Mengoni al concertone di Capodanno ha chiesto apertamente, dal palco, un palazzetto). Olbia si coccola la sua arena e ne crea un’altra. Quest’anno la proposta raddoppia. Anzi triplica. Il 12 e il 13 giugno, come detto, sono le notti di Vasco. A ottobre l’entourage ha fatto il sopralluogo in città per capire spazi e possibilità dell’arena in zona industriale, che si trasformerà nell’arena di Blasco. I lavori sono pronti a partire. Poi un grande ritorno: il 7 agosto la città gallurese ospita il “summer party” di Jovanotti. Lorenzo Cherubini aveva idealmente avviato la nuova era all’insegna della musica per Olbia, quando nel 2018 aveva portato a due passi dal porto il Jova beach party, ricostruendo una spiaggia in maniera artificiale lì dove c’erano le banchine per le navi. Ad agosto inaugurerà una nuova location, che nelle piattaforme per l’acquisto di biglietti è stata battezzata “Arena sound park”. Il parco fluviale del Padrongianus, tra l’aeroporto e il Mater Olbia, diventerà un piazzale per decine di migliaia di ascoltatori. Adolescenti e famiglie, il pubblico variegato e colorato di Jovanotti.

In Costa Smeralda

Ma in Gallura sta nascendo un nuovo fortino della musica. Anzi, un luna park. Arzachena fa sul serio e ha dato carta bianca ai Pisciottu brothers, Maurizio alias Salmo e Sebastiano, il manager-promoter, che stanno trasformando l’ex galoppatoio nel “Lebonski park”. Un parco dei divertimenti con giostre e con un grande palco che ospiterà il concerto di Salmo il 25 luglio. L’esperimento a Milano è stato un successo da 40mila spettatori, mesi fa.

Riviera pigliatutto

Alghero intanto ha il calendario più variegato e si prepara ad accendere i riflettori dell’anfiteatro Ivan Graziani. Il primo agosto si parte con i Litfiba. Piero Pelù e soci faranno tappa nella Riviera del Corallo con il tour che rievoca, dopo quarant’anni, i brani dell’album “17 re”. Poi il giorno dopo si cambia totalmente. Altre note e altre atmosfere, sul palco sale Fiorella Mannoia che canta le canzoni di De André e Fossati in un omaggio a trent’anni da “Anime salve”. Sempre per il cartellone dell’Alguer summer festival, il 4 agosto arriva un altro grande della canzone italiana. Claudio Baglioni, che porta il suo “GrandTour La vita è adesso”, concerto del tour celebrativo dei 40 anni dall’uscita dell’album “La vita è adesso”, il disco più venduto nella storia della musica italiana. Stesso copione il giorno dopo 250 chilometri più a sud, alla Fiera di Cagliari. Ad Alghero il 9 agosto tocca invece a Il Volo, il trio di tenori che aveva vinto Sanremo nel 2015 con “Grande amore”, che ormai da più di un decennio gira tra i teatri e le arene del mondo. La città accoglierà poi il 22 agosto un grande ritorno sulle scene, quello di Caparezza. Uscito con “Orbit orbit”, album e fumetto già campione di vendite, l’artista pugliese torna dal vivo con un tour fitto di appuntamenti.

Sassari alza la mano

Il nord-ovest ci ha preso gusto e Sassari, che si sta riprendendo dalla sbornia post Capodanno con Max Pezzali – un evento da 35mila persone, unico per la città. La grande musica è affidata al programma del festival Abbabula, che un anno fa ha portato nomi come Lucio Corsi, Brunori Sas e Fantastic Negrito e che per adesso ha svelato una chicca: il concerto di Tony Pitony, l’artista più chiacchierato della scena musicale italiana, il 21 luglio. Poi si lavora ad altri profili vicini alla scena mainstream del cantautorato italiano ma con un occhio alle novità dei circuiti più di nicchia.

Big del mondo

Il concerto che si candida a emozionare più di tutti è però quello del primo agosto a San Giovanni di Sinis. Se non altro per il connubio tra le note e il contesto, che è l’anfiteatro di Tharros. Il protagonista è Riccardo Cocciante, con i suoi brani intensi e dalla forte componente emotiva. Il capoluogo lavora a fari spenti, Cagliari sembra guardare con poco trasporto alla corsa al grande evento, eppure ha già messo in calendario due appuntamenti di spicco. Baglioni, si diceva, ma soprattutto l’unico (per ora) vero nome internazionale dell’isola: Ben Harper. La tournée mondiale del bluesman, accompagnato sul palco dagli immancabili Innocent criminals, farà tappa alla Fiera di Cagliari il primo luglio.

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