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Il forno delle meraviglie fa tappa nel Nuorese: ecco quali sono i panifici più buoni e quello premiato

Il forno delle meraviglie fa tappa nel Nuorese: ecco quali sono i panifici più buoni e quello premiato

Ad affiancare Fulvio Marino c’era il comico Baz

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Venerdì 20 febbraio 2026 è andata in onda l’ottava puntata della terza stagione de Il forno delle meraviglie. Dopo la tappa a Cagliari di qualche settimana fa, il programma è tornato in Sardegna concentrandosi questa volta sulla provincia di Nuoro. Alla guida, come sempre, il maestro panificatore Fulvio Marino, che ha attraversato il territorio barbaricino alla scoperta di storie, tradizioni e ricette identitarie.

La trasmissione, in onda su Real Time (canale 31 del digitale terrestre) alle 21.25, mantiene la sua formula: tre forni della stessa zona si sfidano mettendo in vetrina le proprie specialità. Marino è chiamato a valutare cinque categorie precise: il dolce, il salato, l’esperienza complessiva del forno e il “prodotto meraviglia”, ovvero una creazione simbolo scelta direttamente dai concorrenti.

Ad affiancarlo nella tappa nuorese c’era l’ospite vip Baz, volto noto della comicità italiana, a lungo nel cast di Colorado e oggi speaker su Rds con “Tutti Pazzi X RDS”. A lui il compito di accompagnare il conduttore nelle degustazioni e, al termine della serata, assegnare cinque punti bonus al forno che più lo ha conquistato.

In gara Anticas Licanzias di Nuoro, guidato da Pasquina, la più giovane di cinque sorelle. «Ogni cosa ha un’anima, anche il pane. Abbiamo imparato tutto da nostra madre. Non è una bottega, ma un luogo che sa di famiglia. Tutto viene fatto con le mani e con il cuore», ha raccontato, rivendicando con orgoglio la forza della tradizione.

A poca distanza, sempre a Nuoro, L’Elisir dolce e salato di Antonio. «Ho iniziato a mettere le mani in pasta da piccolino con mia nonna Francesca. Facevamo pasta fresca e dolci tipici del suo paese. Non avevo più voglia di studiare, così ho iniziato a lavorare in un panificio e non ho più smesso», ha spiegato, ripercorrendo le origini della sua passione.

Terzo concorrente Paneozzu di Orosei, portato avanti da Giuseppe. Dopo anni nell’azienda di famiglia, ha scelto di mettersi in proprio: «Non è stata una ribellione, ma il desiderio di prendere un’altra strada. Il laboratorio è piccolo, ma facciamo ricerca costante e utilizziamo ingredienti del territorio».

Una sfida giocata sul filo dei dettagli, tra tradizione e innovazione. Alla fine a spuntarla è stata Anticas Licanzias, che ha totalizzato 92 punti, superando di una sola lunghezza Paneozzu e di due punti Paneozzu e di due punti L’Elisir dolce e salato. Una vittoria di misura che conferma l’elevato livello della panificazione nel Nuorese e la capacità di raccontare, attraverso il pane, l’anima di un territorio.

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