X Factor, bookmaker contro i Mad-Dog ma la band punta sugli inediti: che cosa succederà nel quarto live
La band sassarese convince giudici e pubblico. Per le agenzie di scommesse la vittoria sarà di Alex Fontana
I Mad-Dog avanzano, ma la vittoria finale resta in salita. Dopo il terzo live nel quale la band sassarese ha convinto giudici e televoto con una versione glam e ribelle di “Rebel Rebel”, ma i bookmaker li tengono di ancora lontani dalla vetta e della vittoria finale. La “Jukebox Night” ha segnato una svolta nell’immagine dei quattro ragazzi di Sassari. Renato Marchisio, Davide Dore, Luca Pintus e Jacopo Sale hanno lasciato da parte l’impostazione più istintiva delle prime esibizioni per calarsi nei panni di una versione ziggy-stardustiana di David Bowie .
Camicie leopardate, trucco marcato e un’attitudine più sensuale hanno strappato commenti positivi da tutti i giudici: Irama ha ammesso di non averli nemmeno riconosciuti, Gabbani ha parlato di “sex appeal”, mentre Paola Iezzi li ha definiti “belli e ribelli”. Il televoto li ha premiati, evitando il ballottaggio che ha invece condannato Lenanie . Tuttavia, il percorso verso il titolo presenta ostacoli concreti.
Le quote dei bookmaker aggiornate dopo il terzo live collocano i Mad-Dog a 12.00, una posizione nettamente distante dai favoriti Alex Fontana (3.00) e Patrizia Napolano (4.00). La critica specializzata ha inoltre mostrato qualche riserva: se da un lato si riconosce l’assenza di errori tecnici, dall'altro si è parlato di una performance “senza trasporto” e “troppo scolastica”, giudicata dai più spietati come “David Bowie suonato dalla band delle superiori”. È un segnale che il salto di qualità richiesto per competere ai livelli alti non sembrerebbe ancora del tutto compiuto, perlomeno dal punto di vista delle critica. Il punto di forza dei Mad-Dog resta il fattore identitario e il legame con il territorio. La band nasce come cover band dei Green Day, autoproduce i propri brani e porta avanti un discorso musicale coerente con influenze indie-rock e britpop. A questo si aggiunge una spinta emotiva non indifferente: il tifo di Sassari, simboleggiato dai messaggi dei bambini ricoverati in Pediatria che sognano di vederli in finale. Per una band che ha dichiarato di non puntare alla vittoria quanto piuttosto “agli inediti” e alla crescita artistica, il vero banco di prova sarà il quarto live: se la “svolta glam” saprà diventare maturità espressiva e non solo un esperimento, le prospettive potrebbero cambiare. Altrimenti, la corsa si fermerà prima del traguardo. Anche perché il prossimo appuntamento televisivo (giovedì 12 ndr) prevede l’eliminazione di tre concorrenti, lasciando il gruppo dei contendenti a sette unità e, dunque restringendo la rosa dei possibili vincitori.
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