Giornate del Fai a Olbia, villa Tamponi apre al pubblico per la prima volta dopo 152 anni

OLBIA. La dimora signorile circondata da palme, mandorli e possenti querce spalanca per la prima volta il suo elegante cancello. La novità, per gli olbiesi, ha il sapore di una occasione storica: in centinaia si riversano nel centro città per scoprire cosa si prova a mettere piede nel gigantesco giardino di villa Tamponi. Neanche gli organizzatori si aspettavano una risposta di questo tipo: in tanti riescono a mettersi in fila e a partecipare al viaggio nel passato, ma sono tanti anche coloro che, alla fine, devono abbandonare l’idea di oltrepassare il cancello e le lunghe mura di viale Principe Umberto. È la prima volta che il Fai promuove un evento in città. Partito subito con il pezzo forte, e cioè le meraviglie di villa Tamponi, il gruppo cittadino del Fondo ambiente italiano ha dovuto fare i conti per tutta la giornata di ieri con una partecipazione che è andata ben oltre ogni previsione. Circa 700 le persone che hanno preso parte al tour. Almeno 300 quelle che sono tornate a casa a bocca asciutta. Il gruppo cittadino del Fai, che fa a sua volta parte del gruppo Olbia-Tempio e della delegazione di Sassari, ha organizzato il suo evento in occasione delle Giornate Fai di primavera. Lo scopo era quello di mettere in mostra le più importanti dimore della vecchia Terranova. Prima due dei tre palazzi Colonna presenti in città: il municipio e villa Clorinda. Infine, villa Tamponi. (a cura di Dario Budroni - Foto Vanna Sanna)

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