Un pellegrino a piedi da Aritzo e la devozione dei seunesi

NUORO. «Sono partito ieri all’alba da Aritzo, mi sono fermato solo qualche ora a Mamoiada, e poi ho proseguito il mio percorso a piedi per essere qui alla messa delle Grazie. Dedico il mio...

NUORO. «Sono partito ieri all’alba da Aritzo, mi sono fermato solo qualche ora a Mamoiada, e poi ho proseguito il mio percorso a piedi per essere qui alla messa delle Grazie. Dedico il mio pellegrinaggio ai medici e al personale degli ospedali che ci stanno salvando»: nonostante i tempi difficili, Francesco Calledda, 82 anni, noto Zigheddu, protagonista di tanti pellegrinaggi a piedi, non è voluto mancare nemmeno quest’anno, alla festa delle Grazie. Mentre tra coloro che hanno seguito la novena da casa, c’è stata anche Daniela Selis, la prioressa uscente del comitato di Sant’Isidoro, che organizza l’omonima festa tanto cara al rione di Seuna, al quale appartiene la chiesa delle Grazie. «Quest’anno ho seguito la messa da casa, per precauzione visto che ho genitori anziani. È stato diverso, c’era meno gente, ma è stata più raccolta e sentita. Ci siamo affidati tutti alla Madonna». «È stato un anno e una novena intensa, intima e piena di emozioni – spiega l’ex priore, Nuccio Boi – aspetteremo l’anno prossimo per organizzare le iniziative legate a Sant’Isidoro». (v.g.)

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