Tra il Gal e la vice ministra ormai è scontro aperto

Il Cda del gruppo Barbagia Mandrolisai replica alle accuse di clientelismo Alessandra Todde (M5s) aveva denunciato «una politica miope e incapace» 

TETI. È stata convocata per il 23 luglio alle 16, al Parco San Sebastiano a Teti, l'assemblea del Gal Bmg per il rinnovo del consiglio di amministrazione e del presidente. Convocati i soci della fondazione, che potranno votare solo se in regola con il pagamento quote, chiamati a nominare anche il comitato scientifico. Una convocazione che segue la serie di polemiche scatenate dal gruppo Gal Academy, guidato dall'ex direttrice Paola Locci. Polemiche culminate qualche giorno fa con una presa di posizione della vice ministra al Mise Alessandra Todde, (che del territorio del Gal è originaria) scagliatasi contro la politica locale e le dinamiche che amministrano enti come il gruppo di azione locale. Parole durissime contro amministratori e territorio che secondo la Todde «rappresenta un esempio di come una politica miope e incapace di cambiamento, ma ben decisa a proteggere i suoi interessi, abbia per anni danneggiato luoghi meravigliosi e ricchi di risorse a cui non ha portato sviluppo, lavoro o prosperità ma solo clientela, alimentata dalla disperazione di non avere alternative».

Un attacco frontale che ha scatenato non poca indignazione, veicolato attraverso una nota stampa e dopo con la diffusione di un video messaggio sui social. Attacco mosso dal mancato accoglimento, secondo Todde, di adesione di nuovi soci «per portare nel Gal BMG forze fresche, provenienti da mondi culturali, imprenditoriali, finanziari e amministrativi».

La risposta del Consiglio di amministrazione non si è fatta attendere: «La vice ministra Alessandra Todde dimostra di non conoscere i fatti e senza, peraltro, aver mai interloquito né con il Presidente né con il Consiglio di Amministrazione del Gal Bmg. Da più di sei mesi il Consiglio di Amministrazioneè vittima di una campagna mediatica di discredito, calunnia e diffamazione. Tutto inizia con la rimozione per giusta causa della ex direttrice dall’incarico di direttore tecnico del Gal Bmg. Il provvedimento è stato adottato dal Cda a causa di gravissimi inadempimenti riscontrati nel suo operato. Da allora sono partite insinuazioni, illazioni e accuse esplicite che, di volta in volta, descrivono il Cda del Gal Bmg come maschilista, ottuso, legato a logiche di clientelismo e assistenzialismo, prepotente e colluso. Il contenuto dei post pubblicati, a partire dal mese di gennaio, sulla Pagina Facebook “Gente di Academy”, in particolare, supera l’esercizio del diritto alla libera manifestazione del pensiero e si caratterizza per la sua natura denigratoria e diffamatoria. Spiace constatare che anche la vice ministra si sia prestata a questo disegno».

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