Commissaria al lavoro alla Satta

La funzionaria nominata dalla Regione, Maria Rita Pira, entro sei mesi dovrà liquidare il Consorzio

NUORO. La biblioteca Satta da due giorni è in mano alla commissaria nominata dalla Regione, Maria Rita Pira. La funzionaria entro sei mesi dovrà liquidare il consorzio, formato da Comune di Nuoro e Provincia, e far nascere la fondazione, a guida regionale. Da parte di Pira anche la prima delibera, con la quale ha riunito nella sua persona le prerogative di presidente, consiglio direttivo e assemblea del consorzio in liquidazione. Ma non basta. La commissaria sarà anche direttrice del consorzio, al posto di Pasquale Mascia, in carica negli ultimi anni, dopo la chiamata avvenuta durante la gestione del commissario straordinario Paolo Piquereddu, che ha retto il consorzio di pubblica lettura “Sebastiano Satta” a partire dal 2017.

Un’uscita prima del termine, quella di Mascia, visto che il contratto che lo ha legato al consorzio non è ancora scaduto: «Qualche giorno fa – spiega Mascia – sono stato informato dalla commissaria liquidatrice che la sua lettura della norma le conferisce anche poteri gestionali diretti. Di conseguenza – ha aggiunto l’ormai ex direttore – non serve l’opera del direttore del consorzio in liquidazione». Scelta imperniata sull’ampia delega assegnata a Maria Rita Pira dalla giunta del governatore Christian Solinas, nella delibera dello scorso 17 dicembre. Mentre la giustificazione giuridica è fondata sulla legislazione delle autonomie locali, e riportata nella prima delibera commissariale: «In casi straordinari di necessità e urgenza, determinati dalla vacanza del direttore e in assenza di dirigenti, il Consiglio direttivo può attribuire al presidente, il potere di adottare atti di natura tecnica e gestionale».

Come succede in questi casi, nominante e nominato coincidono. Cosicché il presente del consorzio è completamente nelle mani di Pira, sia sotto l’aspetto organizzativo, sia gestionale. Senza dimenticare il fatto che la sua nomina è stata fatta prima di tutto con il compito di sciogliere l’ente. Patrimonio (sede e dotazione libraria) e risorse umane dal consorzio dovranno passare alla Fondazione. Sarà, infatti, quest’ultimo organismo a rappresentare il futuro della biblioteca “Satta” e del suo centro di pubblica lettura. Oltre 80 anni di vita giocati sulla piazza culturale di Nuoro e insieme di un territorio fatto di 28 comuni, che hanno via via aderito al Consorzio, per diventarne parte integrante. Dal 2011 il consorzio è commissariato. Tra le cause, la soppressione delle Comunità montane, che come soci contribuivano, col Comune capoluogo e la Provincia, a nominare consiglio direttivo e presidente. Ma anche il fatto del cambio della legislazione sulle Province, vincolate allo svolgimenti di funzioni ed escluse dalla possibilità di erogare servizi. Tra il venir meno di soci e i problemi finanziari del Comune di Nuoro, impossibilitato a garantire la sua quota sociale, l’ultimo lustro è stato segnato anche dalle difficoltà economiche. Tanto da richiedere dal 2016 un intervento straordinario della Regione, che ha aggiunto al suo contributo storico (207mila euro) un ulteriore finanziamento di 280mila euro. Il mantenimento di questo fondo viene considerato necessario anche nel tempo futuro, che sarà sotto il segno della fondazione. Un ente a guida regionale, dove tuttavia conserveranno un posto nel governo il comune di Nuoro e la Provincia, insieme alle due università di Cagliari e Sassari. Sin qui le scelte della legge regionale. Oggi tuttavia ancora non condivise dall’amministrazione comunale di Nuoro, che ritiene fondamentale mantenere la gestione dell’ente in città, così com’è stato dalla nascita, nel 1933.

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