Il canile è chiuso e sprofonda nel degrado: i volontari fondano un’associazione per salvarlo
A Tempio nasce “Le zampette di Maffi”, presidente una veterinaria
Tempio A vederlo, non sembra proprio un canile modello. Sporco, disordinato e desolatamente abbandonato al suo triste destino. Il Comune di Tempio nei giorni scorsi l’ha chiuso d’imperio, ma resta da risolvere un enorme problema di civiltà: salvare gli animali e restituire dignità alla struttura di Padulo. Ed è qui che la società civile lancia la sua sfida all’insegna del “fare”: un’associazione di volontari sensibili al problema si è costituita a tempo di record per rianimare il canile morente, sprofondato nel fango e nella vergogna. Nasce così “Le zampette di Maffi”, associazione figlia non solo dell’indignazione, ma di vero un progetto tecnico e legale pronto a diventare operativo in poche ore. In campo un gruppo di professionisti e cittadini di Tempio – in prima fila gli avvocati Salvatore Deiana e Nino Vargiu e la dottoressa Maria Mureddu – che nei giorni scorsi hanno visitato la struttura custodita dalla società International group service srl di Laura Maggio (amministratore unico).
Davanti ai loro occhi una situazione di estrema gravità, già descritta nei verbali ufficiali: degrado insostenibile, animali in condizioni di sofferenza, strutture inadeguate, assenza di una direzione sanitaria qualificata. È la fotografia che il 18 febbraio scorso ha portato il sindaco di Tempio, Gianni Addis, a firmare l’ordinanza che ha chiuso la struttura. Provvedimento inevitabile, ma che fine fanno i cani? Il rischio è quello di un trasferimento coatto degli animali verso strutture lontane. Uno scenario che la neonata associazione di volontari vorrebbe scongiurare.
«La situazione del canile di Padulo richiedeva una reazione che andasse oltre la semplice protesta – spiega l’avvocato Salvatore Deiana, che il mese scorso ha anche annunciato la sua candidatura alle prossime elezioni comunali, nello schieramento che sostiene Andrea Biancareddu –. Abbiamo sentito il dovere morale e professionale di scendere in campo per trovare la soluzione immediata e non limitarci a una sterile denuncia. Segnalare il degrado è necessario, ma risolvere il problema è l'unico modo per tutelare davvero gli animali e la comunità. Con la nascita di “Le zampette di Maffi” offriamo all'amministrazione comunale una via d'uscita tecnica, legale e immediata. “Chiavi in mano”, come si dice in questi casi».
L’associazione “Le zampette di Maffi” non nasce solo dal cuore, ma anche dalla competenza. Costituita ufficialmente il 16 febbraio scorso davanti al notaio Fabio Papaccio, l'organizzazione ha già depositato una formale manifestazione di interesse per la gestione emergenziale della struttura e un primo incontro con gli amministratori comunali si è anche già tenuto. Il punto di forza della proposta risiede nella sua guida: la presidente, infatti, è la dottoressa Maria Francesca Fontana, medico veterinario. La sua presenza garantisce la copertura di quella figura di "direttore sanitario" la cui mancanza è stata tra le cause della chiusura del canile. Il progetto dell’associazione si proietta oltre l'emergenza. L’offerta presentata al Comune di Tempio, infatti, prevede un intervento articolato in quattro distinte fasi: prima di tutto un intervento sanitario urgente con il censimento immediato degli animali, l’identificazione tramite microchip e le cure veterinarie per i soggetti fragili.
Il secondo punto è la bonifica strutturale con interventi rapidi per eliminare ristagni d'acqua e per mettere in sicurezza le recinzioni ammalorate. Quindi la trasparenza e la legalità con il ripristino dei registri di carico e scarico e dei protocolli di adozione, per trasformare il canile da “luogo di confino” a “centro di transito” verso nuove famiglie. Infine, la sostenibilità: essendo l’associazione un'organizzazione di volontariato (Odv), opererebbe con il solo rimborso delle spese documentate, garantendo un risparmio per l'ente pubblico e la massima dedizione degli operatori. L'associazione “Le zampette di Maffi” è dedicata alla memoria di Maria Francesca Maciocco (affettuosamente nota come Maffi), storica paladina dei diritti degli animali a Tempio, recentemente scomparsa. «Portare avanti questo progetto nel suo nome significa trasformare il suo esempio in una struttura solida, professionale e capace di dialogare con le istituzioni per il bene comune», spiegano i fondatori Salvatore Deiana, Nino Vargiu e Maria Mureddu, anche questi ultimi due in odore di candidatura. In questo scenario l’associazione lancia un appello alle istituzioni: «Il Comune deve garantire il servizio pubblico di ricovero degli animali. “Le zampette di Maffi” si propone come il partner ideale per evitare lo svuotamento della struttura e lo sradicamento degli animali dal loro territorio, anche per evitare possibili speculazioni che temiamo, quali la vendita illegale di animali, sulla cui vicenda sono in corso indagini. Dopo il primo incontro, l’associazione attende un segnale dal Comune ed è pronta a varcare i cancelli di Padulo non per protestare, ma per iniziare a lavorare».
