Tempio, resa dei conti nel centrosinistra. Comerci: «Ora una coalizione vera»
Comunali, la risposta dell’ex candidato sindaco alla segretaria dimissionaria del Pd Marina Tamponi
Tempio La dimissionaria segretaria del Pd di Tempio lo aveva indicato come una delle cause dello scarso sostegno riscontrato dal progetto elettorale di una lista di centrosinistra. Destinatario dell’accusa Nicola Comerci, l’ex candidato sindaco delle ultime amministrative con “Tempio cambia”. La risposta di Comerci, condita da qualche novità di rilievo, non si è fatta attendere. Questa contiene una piccata risposta alle parole di Marina Tamponi e l’indicazione della linea politica che sarà seguita dal suo gruppo, che, stando alla realtà dei fatti, potrebbe essere l’unica formazione di centrosinistra delle prossime Comunali. Innanzitutto, Comerci dice di essersi sentito costretto, suo malgrado, a rispondere. «L’ex segretaria motiva il suo abbandono a causa dell’impossibilità di creare una lista di testimonianza che prevedeva come figura di sindaco lei stessa. Ora, al di là dei surreali tentativi di scaricare responsabilità (sul Pd, sugli alleati, sui cittadini che non si vogliono candidare, perfino su iscritti di altri partiti), la verità è che si è trattato del fallimento di un’azione politica di corto respiro. La narrazione di un Pd compatto alla testa di una vasta alleanza si è schiantata sul muro di un partito dilaniato e di una striminzita coalizione. Aver sottovalutato tali elementi è stato il primo segnale di una strutturale miopia politica che ha condotto la barca del Pd al naufragio».
“Traversate” e “naufragi” sottolineati da affondi molto duri, uno dei quali riguarda le presunte responsabilità di Comerci: «L’ex segretaria imputa al mio rifiuto a partecipare al suo caotico progetto l’indisponibilità dei nostri concittadini a candidarsi, e io la ringrazio per l’attestato di stima, ma non ritengo di avere tale capacità di orientare le coscienze». Ma che cosa sarebbe cambiato rispetto alle precedenti elezioni? A quanto pare, secondo Comerci, molto: «Noi di Sinistra Italiana fin dall’inizio abbiamo manifestato il nostro dissenso nei confronti di una lista di mera testimonianza come quella presentata nell’ultima tornata elettorale quando ci siamo candidati perché non potevamo scomparire dal panorama politico cittadino. Oggi è mutata la legge elettorale e una lista stilata unicamente per appagare i sogni di gloria di qualcuno rischia di non entrare in consiglio comunale: il risultato nefasto sarebbe quello di ritrovarci la destra in maggioranza e in opposizione. Tanto più che gli spazi di manovra per noi di sinistra sono reali e concreti, se si hanno la capacità, l’esperienza e la maturità politica di esplorarli. Come nel 2010 quando, sotto la mia guida, il Pd si è presentato compatto a capo di una coalizione unitaria vincente».
Se interferenze ci sono state, queste, per Comerci, sarebbero imputabili a Tamponi: «Appare singolare che l’ex segretaria, pur non essendo riuscita nemmeno a indicare la linea al suo partito, pretendesse di dettarla a noi che abbiamo fatto scelte diverse. Abbiamo proposto di costruire non una lista con evidenti aspirazioni suicide, ma una coalizione di liste collegate, in modo da accrescere la forza del centrosinistra. Gran parte dei partiti del campo largo ha apprezzato la nostra proposta e l’ha fatta propria, la segretaria del Pd invece non ha voluto ascoltare e ha proseguito sulla strada che l’ha condotta al baratro delle dimissioni. Nelle recenti elezioni provinciali, il Pd si è alleato con i partiti di centrodestra, e non una sola voce di dissenso si è levata dalla segretaria cittadina. Nel caso delle elezioni di Tempio, invece, si pretendeva di sventolare bandiere che meritano ben altra lungimiranza politica». L’evidente stato di crisi delle sinistre tempiesi dà modo ora a Comerci di proporre con più forza il suo progetto. «Non tutto è perduto, c’è ancora speranza. Ora per il centrosinistra tempiese si apre un capitolo nuovo. In attesa che un partito fondamentale come il Pd riesca a risollevarsi dalle macerie e riesca a esprimere una segreteria politica all’altezza della situazione, noi di Sinistra Italiana stiamo lavorando con altri partiti e gruppi politici per una compagine di centrosinistra che lasci aperta la possibilità di alleanze con altre liste civiche. A tal fine, rinnoviamo il nostro invito all’unità ai pochi partiti che mancano all’appello, a iniziare dagli amici del Pd».
