Olbia La stagione parte ancora una volta a passo d’uomo. I turisti sbarcano e le strade si riscoprono sempre più strette e inadeguate. Poi ci si mettono anche i numerosi cantieri con i loro semafori mobili e l’asfalto bucato e rattoppato. Il risultato è questo: code infinite e automobilisti con i nervi a fior di pelle. Il caso è approdato anche in consiglio comunale, con il consigliere del Pd Mimmino Sciretti che si è rivolto direttamente al sindaco: «La situazione è critica già dai primi giorni di maggio. Sappiamo che non è facile trovare una soluzione, ma qui il problema sta diventando sempre più serio. Ci chiediamo cosa intenda fare l’amministrazione». Settimo Nizzi ha risposto subito dopo. Da una parte ha difeso la necessità di realizzare i lavori per migliorare i servizi rivolti ai cittadini, ma dall’altra ha attaccato le imprese che, lungo le strade olbiesi, di volta in volta intervengono per potenziare le reti dell’energia elettrica o della fibra ottica. Il motivo è questo: i lavori non sarebbero svolti sempre a regola d’arte e in alcuni casi starebbero durando molto più del previsto. Per questo il Comune – ha spiegato Nizzi – si è trovato più volte costretto a intervenire, facendo sentire il peso delle sanzioni e anche delle fideiussioni.
I lavori
Per Settimo Nizzi il fatto che molti lavori partano in contemporanea passa in secondo piano. Per il sindaco è più importante che gli interventi si facciano. «È chiaro che il problema della viabilità è di difficile soluzione – sottolinea il primo cittadino –. Ma la r istrutturazione della rete elettrica in atto a Olbia è forse tra le più importanti in Italia. Enel sta realizzando due nuove cabine primarie e anche la nuova sottostruttura stradale. Poi ci sono i lavori per il cold ironing, che porterà l’energia elettrica alle navi per ridurre l’inquinamento durante la sosta in porto». Detto questo, il sindaco è passato alle critiche. Parole, le sue, che si riallacciano al regolamento comunale aggiornato a marzo con l’obiettivo di obbligare le imprese a ripristinare il manto stradale nel modo più omogeneo e armonioso possibile. «Stiamo facendo grande pressione sulle ditte in subappalto, perché, come in via Veronese e in tante altre strade, stanno facendo lavori da cani – dice Nizzi –. Avevamo deliberato che non potessero più utilizzare il calcestruzzo per tappare le strade, ma hanno continuato nella stessa direzione. Sappiate però che, avendo in casa la fideiussione, faremo rimuovere il calcestruzzo e faremo rifare lo strato così come va fatto». Occhi puntati anche sul cantiere sulla strada per Pittulongu, all’altezza del Pozzo Sacro. «Sabato abbiamo multato l’impresa. È passato troppo tempo, si devono sbrigare» dice Nizzi.
Le nuove strade
Poi c’è l’altro tema: la costruzione di nuove strade. «Non è un problema che si risolve dall’oggi al domani – commenta il sindaco fuori dal Consiglio –. In questo momento a pesare è soprattutto il traffico generato dalle auto che sbarcano al porto. Noi i turisti li vogliamo, così come vogliamo una nuova viabilità. Servono interventi importanti, ma non dipende solo dal Comune». Per il momento l’amministrazione sta lavorando a quello che sarà il progetto più ambizioso di sempre: la demolizione della sopraelevata sud. Sarà sostituita da un tunnel sottomarino a quattro corsie per unire la Olbia-Sassari direttamente al porto. Nel frattempo il Comune sta dialogando con Stato e Regione per migliorare i collegamenti a nord, con l’obiettivo di unire in modo più veloce l’ Isola Bianca alla strada per Arzachena e Palau, che a sua volta (l’attesa dura decenni) dovrà essere totalmente ricostruita. Il Cipnes, invece, sta portando avanti l’iter per trasformare la circonvallazione in una quattro corsie. Per quanto riguarda il centro città, invece, si spera che partano al più presto i lavori di Comune e Rfi per la demolizione del cavalcaferrovia di via Dei Lidi. In futuro la zona industriale e la città saranno unite da un tratto a quattro corsie.