Olbia, più sicurezza a San Simplicio: sul sagrato arrivano le guardie armate
I vigilanti ingaggiati dall’Aspo per le ore serali e notturne
Olbia Sono spuntate con il buio sul granito della piazza del patrono. A San Simplicio, attorno alla basilica romanica ma anche nei parcheggi sotterranei, adesso si aggirano le guardie armate. Le ha reclutate l’Aspo, e quindi il Comune, per cercare di risolvere il problema della sicurezza in uno dei luoghi simbolo della città. Problema che si trascina da un pezzo, tra episodi di vandalismo, spaccio, risse, bivacco molesto e, la scorsa estate, addirittura un uomo accasciato a pochi metri dalla chiesa dopo aver ricevuto tre coltellate dalle parti del passaggio a livello di via Vittorio Veneto. Il tema della sicurezza nel quartiere di San Simplicio è al centro del dibattito, esploso definitivamente poco più di un mese fa dopo l’accoltellamento di quattro persone all’interno del ristorante Ichi di via Mameli. Diverse le misure messe in campo dall’amministrazione comunale, tra cui il potenziamento del Nucleo di sicurezza urbana della polizia locale. Per quanto riguarda piazza San Simplicio – considerata anche la presenza di un parcheggio pubblico, dei giardini, delle case, di alcuni locali e naturalmente della basilica con i suoi fedeli – è stato deciso di potenziare la vigilanza con l’impiego delle guardie armate. Il servizio è stato affidato all’istituto Vigilpol.
Le guardie
È stata la società municipalizzata a schierare i vigilanti. Tra le varie cose, l’Aspo gestisce infatti i parcheggi sotterranei di San Simplicio e cura anche il verde pubblico della piazza che dà su via D’Annunzio. Le guardie giurate, sul posto dalla sera fino al mattino successivo, operano nell’area di competenza comunale, negli accessi ai parcheggi ma anche nei dintorni della basilica. Il servizio ha preso il via lunedì 5 ottobre ed è stato particolarmente apprezzato dai primi cittadini che si sono accorti della presenza delle guardie giurate. Più volte, negli anni, era stato lo stesso parroco di San Simplicio don Antonio Tamponi a denunciare, anche attraverso i social, le situazioni di degrado e scarsa sicurezza che caratterizzano il sagrato di granito e l’intero quartiere che ruota attorno alla basilica olbiese.
Il quartiere
Piazza San Simplicio a parte, da tempo gli occhi sono puntati soprattutto sulla zona del passaggio a livello e di via Fiume d’Italia, dove, tra le dure proteste dei residenti, il Comune ha imposto il divieto di sosta delle auto per eliminare ogni tipo di nascondiglio e anche per avviare un intervento di riqualificazione della via, come la realizzazione dei nuovi marciapiedi. Nel frattempo sono stati intensificati i controlli da parte delle forze dell’ordine e l’amministrazione comunale, come aveva annunciato settimane fa il sindaco Settimo Nizzi, ha da poco potenziato il Nucleo operativo di sicurezza urbana della polizia locale, che può adesso contare su dieci unità. Nello specifico, il nucleo si occupa della prevenzione dei fenomeni di microcriminalità, delle ispezioni amministrative nei pubblici esercizi, del contrasto alle condotte di mendicità insistente, molesta o intimidatoria e anche del monitoraggio e dell’ispezione di stabili abbandonati, ruderi e strutture dismesse occupati abusivamente. Insieme ai Servizi sociali, invece, sarà rafforzata la presa in carico delle persone che vivono in condizioni di marginalità e vulnerabilità psicofisica.
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