Olbia MediaWorld e Vestis, ma anche un marchio della ristorazione modello fast food non ancora presente in Sardegna. Il commercio a Olbia vive una stagione di nuove aperture che non sembra conoscere crisi. Protagonista il nuovo polo di viale Aldo Moro, che punta sui negozi di quartiere e completerà la propria offerta tra fine novembre e l’inizio del prossimo anno. Grandi marchi, attività locali e servizi di prossimità. Non un centro commerciale tradizionale, ma un sistema di negozi autonomi, uffici e spazi per i cittadini. La trasformazione urbana si lega al nuovo parco di via Mosca, dove sono già presenti colossi come Eurospin, McDonald’s e Acqua & Sapone. Il nuovo polo commerciale di viale Aldo Moro alta continua a prendere forma e punta su un modello che unisce i grandi marchi nazionali e internazionali alle attività imprenditoriali locali.
L’espansione
Un progetto che guarda oltre il commercio tradizionale e accompagna la trasformazione urbanistica della parte settentrionale della città, intorno alla nuova via Mosca. A svilupparlo è la società MaFre delle famiglie Fresi e Martini, protagoniste della riqualificazione di un’area destinata a diventare uno dei nuovi punti di riferimento per i residenti dei quartieri settentrionali di Olbia. Per il momento solo indiscrezioni, visto che dalla proprietà le bocche restano cucite, ma la formula scelta è quella del retail park, con una caratteristica precisa: non una galleria commerciale chiusa, con negozi collegati da spazi comuni, bensì un insieme di strutture autonome, ciascuna con il proprio ingresso e la propria identità. L’obiettivo è realizzare un nuovo polo di prossimità, capace di integrare l’offerta commerciale già presente lungo viale Aldo Moro e rispondere alle esigenze quotidiane di una popolazione in crescita. Tra i marchi più importanti figura MediaWorld, riferimento nazionale nella distribuzione di elettronica ed elettrodomestici. Accanto ai grandi operatori trova spazio Vestis, insegna multimarca sostenuta da un imprenditore locale, che ha scelto proprio questa zona di Olbia per il suo secondo punto vendita, dopo quello nel centro direzionale commerciale in zona aeroporto. Una presenza che conferma la volontà di affiancare alle grandi catene anche realtà imprenditoriali del territorio. Il polo ha già visto l'arrivo di Eurospin, con una struttura alimentare di circa duemila metri quadrati, del McDrive e di Acqua & Sapone, con una superficie commerciale di circa novecento metri quadrati. A questi si aggiunge il progetto di insediamento di un nuovo marchio della ristorazione organizzata, destinato a debuttare in Sardegna.
Non solo negozi
Ma la vera specificità dell’intervento riguarda la varietà delle funzioni previste. Accanto ai negozi potranno trovare spazio parrucchieri, centri estetici, una parafarmacia e altre attività di servizio, pensate soprattutto per chi abita e lavora nel quartiere. Non soltanto acquisti, dunque, ma servizi accessibili senza dover raggiungere necessariamente le grandi strutture commerciali della città. Il completamento dell’area prevede, inoltre, una componente direzionale distinta da quella commerciale, con uffici, spazi professionali e possibili attività sanitarie. Un modello a uso misto che punta a creare un luogo frequentato durante l’intera giornata, integrando commercio, lavoro e servizi. Anche l’organizzazione degli spazi segue questa impostazione: parcheggi condivisi tra le diverse attività, accessi autonomi e aree dedicate alla logistica e alle consegne.
Nuovo quartiere
Il progetto si inserisce in una trasformazione urbana più ampia, che interessa l’intero comparto di via Mosca. La società promotrice ha ceduto al Comune circa nove ettari di terreni destinati alla realizzazione del nuovo parco urbano, con aree verdi, percorsi ciclopedonali e spazi per lo sport e il tempo libero. La vicinanza con il nuovo palazzetto dello sport – attualmente in costruzione – e con le infrastrutture pubbliche previste nell’area rafforza la prospettiva di un quartiere nel quale attività economiche, servizi e spazi collettivi possano svilupparsi in modo complementare. È questa la sfida del nuovo polo di viale Aldo Moro, che non vuole replicare il modello dei grandi centri commerciali, ma costruire un sistema diffuso di negozi e servizi, capace di completare l’offerta esistente e accompagnare la crescita residenziale della città. Un investimento privato che si intreccia con la rigenerazione urbana e con la realizzazione di nuovi spazi pubblici, contribuendo a ridisegnare una delle aree di maggiore espansione di Olbia.